Cultura e spettacolo

Cittadella: al via il Laboratorio Interculturale, sei appuntamenti su accoglienza e migrazione

Aosta - Si parte sabato 20 gennaio alle ore 18 con l’inaugurazione della mostra fotografica “Oltre le parole sentirsi a casa”, presso la Caffetteria della struttura di via Garibaldi, per proseguire con sei eventi tra letteratura, scrittura e teatro.

Uno scorcio della Cittadella dei giovani

Sei appuntamenti cadenzati, per parlare di accoglienza, migrazione ed integrazione. Questo il programma del Laboratorio interculturale 2018 protagonista in Cittadella dei Giovani, ad Aosta, che prenderà il via tra pochi giorni.

Si parte infatti già sabato 20 gennaio, alle ore 18, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Oltre le parole sentirsi a casa”, presso la Caffetteria della struttura di via Garibaldi, un’esposizione che nasce dal laboratorio interculturale che si è svolto presso la struttura sulle tracce del progetto originale di Matteo BontempiManuel Lamonica e Luca Scarpa. Al centro una ventina di giovani, tra cui 6 studenti del Liceo Linguistico "Eduard Bérard" di Aosta e 13 ragazzi richiedenti protezione internazionale e accolti dalla Cooperativa EnAIP Vallée d'Aoste, che espongono le loro fotografie e che raccontano il proprio sentirsi, o meno, a casa. 

L’esposizione, così come gli scatti, sono il frutto di un articolato e fruttuoso lavoro di incontri, riflessioni, scambi durato quasi un anno intero. Oltre alla Caffetteria, dove si potrà vedere tutta la mostra, alcuni scatti saranno esposti nei locali di Aosta Café du Vélo, Espace Populaire e al Laboratorio Latini.

Venerdì 26 gennaio, sempre alle 18 in Caffetteria, l’attenzione sarà rivolta agli scrittori Teresa Charles e Giulio Gasperini e a loro libri “Il cantico dei migranti Venticinque punti per ragionare su migrazioni, accoglienza e integrazione”  “Migrando”, pubblicati dalle Edizioni End, e che esplorano in modo originale e personale il tema delle migrazioni attraverso gli occhi dei due autori.

Il 15 febbraio, alle ore 18 presso lo Spazio Associazioni, sarà invece protagonista Il libro di Donatella Di Cesare “Stranieri residenti”, edito da Bollati Boringhieri, volume di grande attualità che vuole “problematizzare” adeguatamente i recenti dibattiti politico-culturali in tema di cittadinanza, ma anche di ius soli o ius culturae, e dimostrare quanto la filosofia abbia molto da dire al di là delle polemiche spesso ingenerate dalla politica e dei mass-media o degli slogan polarizzati di destra e di sinistra.

Giovedì marzo Cittadella ospiterà invece la Premiazione del Concorso "di' versi", il concorso letterario – aperto ai giovani di età compresa tra i 14 e i 29 anni residenti o domiciliati in Valle – che racconta la diversità culturale del mondo e aperto alla scrittura nelle sue diverse sfaccettature. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di ricercare contributi molteplici e spunti che esplorino la complessità della “diversità culturale” che va progressivamente costruendosi nel mondo contemporaneo.

Tema della “complessità culturale” che riecheggia anche nell’appuntamento del 15 marzo, quando nello Spazio Associazioni si parlerà di Siria, Libano, Palestina e Medio Oriente con Mervat Sayegh, studentessa siriana 25enne dell’Università di Ferrara; e con Caterina Ferrua, anch’ella studentessa ma a Torino e che, dopo diverse esperienze nel mondo del volontariato, dal 2016 ha preso parte ad alcuni progetti di accoglienza dei corridoi umanitari per siriani rifugiatisi in Libano.

Infine, in primavera, il Laboratorio Interculturale chiuderà all’insegna del teatro, con lo spettacolo del gruppo teatrale nomade Ortika dal titolo “Chi ama brucia – Discorsi ai limiti della frontiera”, il cui testo, un’immersione vera e propria nei “campi di accoglienza” per migranti stranieri, è tratto dalle interviste originali a lavoratori ed ex-reclusi di un ​di​ ​un​ ​CIECentro​ ​di​ ​Identificazione​ ​ed​ ​Espulsione​ ​per​ ​stranieri – italiano. L’appuntamento con “Chi ama brucia” è previsto per il 12 aprile 2018.

Classe 1981, giornalista pubblicista. Ho studiato all’Università di Bologna ma non abbastanza.
Scrivo quello che c’è da scrivere, in genere di politica. Amo David Foster Wallace e indosso sempre gli occhiali da sole.

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