Cronaca

Tragedia sul Cervino, il sindaco Camaschella: “Una perdita enorme per Valtournenche”

Valtournenche -Il primo cittadino del comune ai piedi della "Gran Becca" ricorda il Presidente della società delle guide e il Direttore della scuola di sci del Cervino: "due persone apparentemente diverse, ma mosse da una grande determinazione".

A poche ore dalla notizia dell'incidente in cui hanno perso la vita Gérard Ottavio e Joël Deanoz, il sindaco di Valtournenche, Deborah Camaschella, fatica a trattenere le lacrime. "La nostra oggi è una comunità in cui c'è anche rabbia, – afferma con la voce rotta dall'emozione – abbiamo perso due ragazzi che avevano un amore profondo per il Cervino, che hanno dato molto alla montagna. Da oggi mancherà un pezzo di noi".

I ricordi del Sindaco tratteggiano "due persone apparentemente diverse tra loro. Gérard molto pacato, che incarnava perfettamente lo spirito delle guide del Cervino di cui era il presidente, capace di trasmettere il sentimento per l'alpinismo anche a parole, mentre Joël era più vitale, com'è forse nel carattere di un maestro di sci e lui era il direttore della scuola del Cervino. Entrambi, però, erano mossi da una grande determinazione. In paese si dice che scalassero assieme da tempo".

Il rapporto tra il Comune e la società delle guide era solido. "Con Gérard – aggiunge il sindaco Camaschella – ci sentivamo davvero spesso: aveva molti progetti, alcuni dei quali innovativi, da giovane qual era. Teneva alla Casa delle guide del Cervino e le iniziative congiunte erano frequenti. Nel suo universo, assieme alla montagna, c'era la famiglia, a cui era attacatissimo: vederlo con la moglie e i suoi bimbi trasmetteva unione e serenità. Una perdita enorme per Valtournenche".

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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