Cronaca

Stop alle ricerche per il maltempo, ma finora nessuna traccia degli alpinisti italiani

Aosta - Nelle operazioni, riprese alle 8 di oggi, utilizzati un elicottero, squadre a terra e un drone. Ipotizzate la caduta da una cresta, o in un crepaccio. Nel pomeriggio, riunione operativa per decidere lo sviluppo delle ricerche.

Un soccorritore del Pghm in elicottero (foto FB - Pghm Chamonix).

Il maltempo, che secondo le previsioni imperverserà fino a sera, ha imposto lo stop alle ricerche dei tre italiani dispersi dall’altro ieri, martedì 7 agosto, sul versante francese del Monte Bianco. Tuttavia, una decisione sullo sviluppo delle operazioni emergerà da una riunione prevista nel pomeriggio, perché gli uomini del Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne di Chamonix, dopo l’esplorazione capillare condotta sinora, non hanno trovato tracce di Elisa Berton, 27 anni, e dei fratelli Luca (31) e Alessandro (28) Lombardini, quest’ultimo militare del Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Bardonecchia (Torino).

In ausilio ai gendarmi francesi, dalle 8 di oggi, giovedì 9, sono giunte anche quattro unità del Sagf, di Entrèves e della stazione in cui è in servizio uno dei dispersi, oltre ad un soccorritore della “Chamoniarde” (società di soccorso in montagna). Le operazioni sono avvenute via terra, con l’ausilio di un elicottero della “Sécurité Civile” ed anche ricorrendo ad un drone. L’assenza di tracce, per i soccorritori, fa supporre due scenari. Uno è rappresentato dalla caduta dalla cresta dei Grand Montets, in un angolo inaccessibile, al di là dell’Aiguille Verte, mentre l’altro è legato ai grandi crepacci, presenti tanto sul Monte Bianco, quanto sul ghiacciaio dei Rognons.

L’ultimo avvistamento dei tre alpinisti risale alla prima mattinata di martedì 7, nella zona degli impianti di risalita dei Grand Montets. Vicino alla stazione delle funivie è stata ritrovata l’auto di uno dei tre, regolarmente parcheggiata. Proprio nella fase iniziale dell’ascensione, a causa di un problema alla cabina diretta alla partenza dell’itinerario per i 4.810 metri della vetta della montagna, avrebbero deciso di cambiare destinazione, salendo sulla Petite Aiguille Verte (3.512 metri). Non avendo più loro notizie, i familiari hanno avvisato i colleghi di Alessandro Bernardini, che hanno segnalato la situazione al Pghm di Chamonix.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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