Cronaca
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 1:32

Stabili le condizioni del 23enne colpito da ictus durante una partita di calcio a 5

Aosta - Manuel Tribunella di Saint-Christophe, era appena tornato in panchina, sabato sera, quando ha iniziato ad accusare un forte mal di testa. I compagni hanno chiamato il 118 e, una volta in ospedale, la diagnosi di sospetta ischemia.

La prognosi rimane riservata, ma sono giudicate stabili, dai sanitari del reparto di rianimazione dell’ospedale di Aosta, le condizioni di Manuel Tribunella, il 23enne che è stato colpito da un ictus sabato scorso, 26 novembre, durante una partita del torneo di calcio a 5 “Claude Sport”, a Aymavilles. Il ragazzo, di Saint-Christophe, è stato sottoposto ad un intervento chirurgico nella mattinata di domenica e viene mantenuto semi-sedato, per non affaticare troppo il suo organismo.

Il malore ha colpito Tribunella nelle fasi finali dell’incontro tra il “Sottosopra” (formazione di A2, in cui il giovane milita) e l’“Ultimo piano immobiliare”. Dopo essere rientrato in panchina per il cambio, il ragazzo ha iniziato a lamentare un forte mal di testa, seguito da una graduale perdita di coscienza. I compagni, capita la gravità della situazione, hanno chiamato il 118, che ha trasportato il giovane in ospedale. I medici del Pronto soccorso gli hanno diagnosticato una sospetta ischemia e ne hanno disposto il ricovero in rianimazione, in prognosi riservata.

Domenica l’intervento chirurgico e poi, per la famiglia del ragazzo (Manuel ha un fratello, Simone), l’inizio dell’attesa, che in casi del genere è la sola fonte di risposte, utili a capire esattamente le conseguenze e il decorso del male. A quanto raccontano i suoi compagni di squadra, durante la partita il ragazzo non aveva manifestato segni del malessere, distinguendosi anche per un assist e per la qualità del gioco. 

All’indomani del malore, gli organizzatori del torneo hanno pubblicato sul sito del “Claude” un messaggio di auguri per il ragazzo, con la vicinanza ai familiari e l’auspicio di una pronta guarigione. “In questi casi, – si legge – il resto del torneo passa in secondo piano e ci riporta a capire l’importanza dello stesso sul piano agonistico, ma soprattutto amatoriale”.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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