Cronaca

Santa Barbara, i pompieri tra problemi di contratto e organico

Aosta - In occasione delle celebrazioni della patrona dei Vigili del fuoco, il comandante Coriale ha messo l’accento su due aspetti: la definizione del contratto di lavoro e del regime previdenziale e il reintegro dell’organico.

VVFIl comandante Salvatore Coriale.

Era quasi scontato che sarebbe accaduto, considerata anche l’eco delle proteste degli scorsi mesi, ma il tema della definizione del contratto di lavoro e del regime previdenziale dei Vigili del fuoco della Valle d’Aosta ha fatto capolino anche nelle celebrazioni di Santa Barbara, patrona del Corpo. La tradizionale cerimonia si è tenuta nella mattinata di oggi, martedì 4 dicembre, alla caserma “Erik Mortara” di corso Ivrea, ad Aosta.

A parlarne, davanti alla famiglia dei pompieri valdostani al gran completo, è stato lo stesso comandante. Salvatore Coriale. Nell’intervenire, ha ricordato come i componenti del Corpo (regionalizzato dal 1 gennaio 2000, dopo l’inquadramento, fino ad allora, in quello nazionale) si siano “sempre distinti” ed abbiano “ricevuto elogi ed encomi dalle istituzioni e dalla popolazione, anche fuori dal territorio regionale, svolgendo lo stesso lavoro ed assumendo gli stessi rischi dei colleghi del resto d’Italia”.

Nel “condividere le legittime richieste di avere anche lo stesso trattamento contrattuale, normativo e previdenziale che hanno” gli altri pompieri della penisola “(Province autonome di Trento e Bolzano comprese)”, il Comandante ha auspicato “che si possa trovare in tempi brevi un’adeguata soluzione al problema, anche tramite il tavolo tecnico appositamente istituito”. Parole cui hanno fatto eco, subito dopo, quelle del Presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti, che ha esclamato al riguardo: “Chiaramente voi non dovete guadagnare un euro meno degli altri Vigili del fuoco”.

Il personale scarseggia

Quello contrattuale non è tuttavia il solo problema all’orizzonte del Corpo regionale. Ripercorrendo l’attività svolta nell’anno in corso, Coriale ha legato il mantenimento “in efficienza e sicurezza” dei servizi assicurati al “reintegro degli organici di tutti i profili professionali”. L’anno prossimo, infatti, “lasceranno il servizio per raggiunti limiti di età almeno altre dieci unità, tutti della carriera dei capi squadra e capireparto”.

È pertanto urgente prevedere dei nuovi concorsi – ha sollecitato il Comandante – anche per queste figure professionali. i cui compiti (soprattutto negli interventi di soccorso) non possono essere svolti dalle qualifiche inferiori, pur riconoscendo che l’inserimento dei nuovi sette vigili neoassunti sarà sicuramente utile, ma non esaustivo”.

Aumentano gli interventi

Santa Barbara, come sempre, è stata poi l’occasione per mettere in fila i “numeri” che dipingono il 2018 dei pompieri della Valle. Se non si sono registrate situazioni di particolare gravità, “il numero complessivo d’interventi è aumentato in maniera non trascurabile rispetto allo stesso periodo dello scorso anno: oltre 2100, contro i 1925 del 2017”. Circa il 10% in più.

Le ragioni dell’incremento sono state ricondotte dal comandante Coriale, tra l’altro, all’aumento di dissesti idrogeologici, allagamenti ed esondazioni (quasi 200, mentre lo scorso anno furono 160). “Una situazione però meno grave rispetto a quella riscontrata in altre zone d’Italia grazie probabilmente anche alla particolare attenzione nella cura del territorio”.

Meno incidenti e più incendi

Una diminuzione si è registrata invece sul versante degli incidenti stradali (116 fino ad oggi, circa il 12% in meno del 2017) e per le fughe di gas e sostanze inquinanti (solo 61, per ora, nel 2018), mentre sono stabili i numeri relativi alle altre tipologie di soccorso: dissesti statici (80), soccorso a persona, apertura alloggio, bonifica imenotteri (circa 700 in totale).

Sono invece aumentate (275, contro i 240 del passato) le uscite delle squadre del Corpo per incendi. “Pur rappresentando meno del 15% degli interventi totali è un dato che deve comunque far riflettere, soprattutto perché in controtendenza rispetto all’andamento degli ultimi anni”.

Al riguardo, la “ricetta” suggerita da Coriale passa sia per la sensibilizzazione “dei titolari delle attività a rischio incendio”, sia per il potenziamento dell’attività di prevenzione, con “una maggiore presenza sul territorio di personale specializzato del Corpo per le verifiche ispettive”. Anche in questo caso però, l’organico degli ufficiali tecnici risulta “oggi carente del 60%, oltre alla vacanza del Vicecomandante”, a fronte “di oltre 1300 istanze avanzate dagli utenti e dalle imprese”.

Il saluto ai pensionati

Le celebrazioni si erano aperte, all’inizio della mattinata, con il ricordo dei caduti in servizio, deponendo delle corone al cippo situato vicino al cancello dal quale i mezzi degli equipaggi escono ogni giorno (è accaduto anche durante la cerimonia) per prestare soccorso.

Dopo la messa e gli interventi del Comandante e del Presidente della Regione, in presenza delle principali autorità, e delle rappresentanze dei volontari e dei servizi antincendio di Francia e Svizzera, sono poi stati premiati, salutati dal calore dei colleghi con urla e applausi, otto componenti del Corpo andati in pensione da poco. Pompieri, però, come suggerisce tutto ciò che s’incontra nella caserma “Mortara”, lo resteranno sempre.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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