Cronaca

Precipita arrampicando a Rhêmes-Notre-Dame: ricoverata in rianimazione la guida David Pellissier

Aosta - Il professionista, 50 anni, è caduto a terra da un’altezza di circa sei metri, mentre si trovava sulla falesia di Bruil. E’ stato lui stesso a dare l'allarme. Soccorso in elicottero, dopo la diagnostica in ospedale, è stato ricoverato in rianimazione.

Incidente sulla parete di casa per la guida alpina del Gran Paradiso David Pellissier, 50 anni, che è ora ricoverato in rianimazione all'ospedale di Aosta, in prognosi riservata. L’uomo, nella mattinata di oggi, domenica 14 maggio, stava arrampicando sulla falesia di Rhêmes-Notre-Dame, in località Bruil, quando, ad un certo punto, è caduto, finendo a terra da un’altezza di circa sei metri.

L’impatto è stato importante, ma Pellissier non ha perso conoscenza: è stato lui stesso ad allertare i colleghi del Soccorso alpino (del quale è anche membro operativo e responsabile per la Valle di Rhêmes). Sul luogo è giunto l’elicottero “Sierra Alfa 1”, con il team di medico, tecnici e guide, che lo ha recuperato e trasportato al “Parini”.

In Pronto soccorso, il professionista è stato sottoposto agli approfondimenti diagnostici, per valutare le conseguenze dell’urto con il terreno, dai quali è emerso un politrauma. I sanitari si sono quindi riservati la prognosi ed hanno disposto il trasferimento del paziente nel reparto di rianimazione.  

La falesia dalla quale è caduto è ben nota al 50enne di Rhêmes, non solo perché si trova nel suo paese. Come si legge sul sito del Comune, lui stesso l’ha chiodata a palestra di roccia, nel 2006, su incarico dell’Amministrazione, in modo da offrire una pluralità di vie, dalle difficoltà diverse, che spaziano da 5b a 7c. 

Pellissier – che si dedica a tempo pieno alla professione dal 1996 ed è pure conduttore di cani da ricerca per valanghe – è conosciuto nel settore, e da chi ha arrampicato con lui, come guida esperta e competente. Al suo attivo, ha anche la pubblicazione, nel 2004, della guida di sci alpinismo “Orizzonti Bianchi”.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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