Cronaca

Nulla-osta ai funerali dello snowboarder morto a Courmayeur

Aosta -La Procura, vista la ricostruzione curata dal Sagf della Guardia di finanza sull’accaduto, non ravvisa ipotesi di reato. Julian Impagliazzo, residente nel fiorentino, e è morto dopo essere precipitato da un salto di rocce per oltre cento metri.

Immagine di archivio

Gli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Entrèves hanno consegnato in Procura oggi, venerdì 11 gennaio, la relazione sull’incidente di ieri pomeriggio, nel “Canale del Bambino” a Courmayeur, costato la vita al 24enne Julian Impagliazzo, nato a Cesena e residente a Scandicci (Firenze). Non ravvisando, nell’accaduto, ipotesi di reato, il pm Carlo Introvigne ha rilasciato il nulla osta alla sepoltura del ragazzo.

I fatti sono avvenuti nel primo pomeriggio. Con lo snowboard ai piedi, Impagliazzo, in Valle per una vacanza sulla neve con un gruppo di amici, si è spostato dalle piste con un compagno, avventurandosi nella zona a valle del Pian della Gabba. Un’area “off limits” agli sciatori, per la sua pericolosità, sin dal 1996, per effetto di un’ordinanza comunale, con Il divieto che – anche agli inquirenti – è risultato essere ben segnalato. La coppia di sciatori si trova, a quel punto, nel canale sempre più stretto e impervio.

Sulla superficie, poca neve fresca (più portata dal vento, che caduta dal cielo, riferisce chi si occupa di soccorso a Courmayeur) e tanto ghiaccio. I due – come emerge raccontato ai finanzieri dal superstite e di altri tre componenti del gruppo (rimasti tuttavia più indietro, mentre altri ancora non avevano lasciato le piste) – faticano a proseguire, cadono più volte e spaventati arrivano alla decisione di provare a risalire a piedi, togliendosi la tavola. È in quel preciso istante che si consuma il dramma: Impagliazzo finisce a terra e sparisce dalla vista dell’amico.

Quest’ultimo, che riesce a fermarsi contro un albero, dà l’allarme e il Soccorso Alpino Valdostano arriva in elicottero, con guide e medico. Il corpo di Julian viene trovato a valle di un salto di roccia da cento/centocinquanta metri. Per lui, tuttavia, non c’è più niente da fare. Le Fiamme gialle recuperano la salma e la trasportano a Courmayeur, dove iniziano a raccogliere le testimonianze degli amici, provati e sotto choc.

Impagliazzo, studente universitario, viveva con la madre. Figlio unico, aveva perso il padre in giovane età. Chi conosce la famiglia parla di una storia sfortunata, con altri lutti importanti nella parentela, che non avevano tuttavia impedito al giovane di reagire, diventando un “ragazzo d’oro”, benvoluto da molti. Ora, il suo corpo potrà rientrare in Toscana, per l’ultimo saluto da parte di tutti coloro che lo conoscevano.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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