Cronaca

Maicol Castelnuovo aveva una malattia al cuore: lo stabilisce l’autopsia

Aosta - Sulla base di risultati dell’esame disposto dalla Procura, il pm Carlo Introvigne ha chiesto l’archiviazione del fascicolo per omicidio colposo contro ignoti aperto a seguito della morte del giovane portiere.

Maicol Castelnuovo

Dopo l’accertamento sulle eventuali responsabilità nei soccorsi prestati a Maicol Castelnuovo, il 24enne di Aymavilles sentitosi male (e poi morto) durante un incontro del Trofeo “Città di Aosta” di calcio a cinque, in corso in piazza Chanoux il 23 giugno scorso, sul tavolo del pubblico ministero Carlo Introvigne è arrivato anche il referto dell’autopsia condotta dal medico legale Roberto Testi su incarico della Procura.

Dall’esame emerge che il giovane portiere fosse affetto da una malattia cardiaca, la cardiomiopatia dilatativa. Si tratta di una patologia che, in alcuni casi, non presenta sintomi, senza che se ne conosca nemmeno la causa (idiopatia). In percentuali estremamente ridotte è ereditaria o dovuta a fattori esterni. Nel complesso, si tratta quindi di una malattia difficile da individuare attraverso le visite (peraltro svolte dal ragazzo) cui ogni atleta si sottopone periodicamente per essere ritenuto idoneo alla pratica della sua disciplina.

Alla luce dei contenuti della relazione del medico-legale, il pm Introvigne ha chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari Davide Paladino di archiviare il fascicolo aperto contro ignoti dopo la morte del giovane (avvenuta all’ospedale di Aosta, dopo i soccorsi in piazza Chanoux), con l’omicidio colposo come ipotesi di reato. Nella richiesta, su cui è atteso ora il pronunciamento del Gip, il sostituto procuratore ha ripercorso anche – senza che emergano addebiti a carico di alcuno – altri aspetti dell’accaduto, come l’intervento dell’ambulanza e del suo equipaggio e quello degli operatori del pronto soccorso, nonché l’organizzazione del torneo.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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