Cronaca

Intossicazione da monossido di carbonio, un’altra famiglia finisce in ospedale

Aosta - Dopo la disavventura che ieri ha visto protagonista una famiglia di Fénis, oggi all’Ospedale Parini di Aosta è arrivata un'altra famiglia, di Verrès, composta da quattro persone.

intossicazione da monossido di carbonio

Dopo la disavventura che ieri ha visto protagonista una famiglia di Fénis, oggi all’Ospedale Parini di Aosta è arrivata un’altra famiglia, di Verrès (composta da quattro persone: padre, madre e due figli, maschio e femmina, maggiorenni), con una probabile intossicazione da monossido di carbonio. I pazienti che comunque non sembravano essere in gravi condizioni, sono ancora in fase di diagnostica.

Cos’è il Monossido di carbonio
Il monossido di carbonio (formula chimica: CO) è un gas tossico inodore, incolore, insapore, non irritante, invisibile ed impossibile da percepire. E’ un prodotto della combustione incompleta di vari elementi (come gas domestico, gasolio, carbone, legna). L’esposizione prolungata a questo gas può determinare la riduzione dell’apporto di ossigeno ai tessuti del corpo. Le persone più sensibili all’effetto tossico del CO sono i bambini, le donne in gravidanza, gli anziani ed i cardiopatici.

I sintomi dell’intossicazione
I sintomi dell’intossicazione da monossido di carbonio possono non essere immediatamente evidenti e pertanto rischiano di essere sottovalutati. Solitamente variano e si aggravano in funzione della durata dell’esposizione e della concentrazione inalata: intossicazione lieve; mal di testa, nausea, vomito, stanchezza intossicazione moderata; mal di testa, tachicardia, stato di confusione, possibile perdita di coscienza di breve durata intossicazione grave; stato di coma, convulsioni, aritmia cardiaca, decesso.

Come prevenire il rischio
Eseguire regolarmente la manutenzione degli impianti di riscaldamento e degli apparecchi termici, come consigliato dagli installatori.
Fare eseguire da personale qualificato ed abilitato le manutenzioni ordinarie e straordinarie agli impianti ed alle canne fumarie. Pretendere (soprattutto in caso di locazioni stagionali da terzi o di installazione di nuovi impianti) le certificazioni dei requisiti di sicurezza. Esigere (o provvedere a) l’adeguamento degli impianti secondo le normative vigenti. Non modificare mai impianti ed apparecchi termici di propria iniziativa.

Cosa fare in caso d’intossicazione
Nell’eventualità di una possibile intossicazione da monossido di carbonio (o anche nel dubbio) è importante, per prima cosa, aerare il locale aprendo porte e finestre ed attendere il ricambio dell’aria, in modo che il gas presente non colpisca anche i soccorritori. Subito dopo, è necessario spostare le persone intossicate oppure posizionarle su un fianco (per evitare il soffocamento da vomito) e chiamare il servizio sanitario 118 per le operazioni di primo soccorso. E’ bene ricordarsi di non accendere le luci (il monossido di carbonio potrebbe non essere l’unico gas presente nell’ambiente) per evitare il pericolo di esplosioni.

Massimiliano Riccio

39 anni, giornalista professionista: oltre a brontolare continuamente, in redazione mi occupo di tutto un po’, dalla politica allo sport, con un occhio di riguardo per la fotografia e i video. Sono appassionato di tecnologia, musica, grigliate e basket americano.

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