Cronaca
Ultima modifica: 20 giugno 2018 alle ore 1:23

Fontainemore, spento l’incendio a Farettaz. Ipotesi dolo

Fontainemore - In fiamme 15 ettari di bosco in una zona impervia. Lo scorso anno, sempre a novembre, un ettaro era bruciato a Coumarial.

L'incendio boschivo a Farettaz di Fontainemore.

Si sono concluse nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì 2 novembre le operazioni di spegnimento dell’incendio che, da ieri, martedì 1 novembre, ha mandato in fumo 15 ettari di bosco in località Farettaz, nel comune di Fontainemore.

La zona, a 1200 metri di altitudine, è impervia. La sola strada che consente di raggiungerla è decisamente più a valle dell’area in fiamme ed è per questo che – nonostante l’intervento del nucleo Antincendio Boschivo e del personale della stazione di Gaby, assieme ai Vigili del fuoco effettivi e volontari – l’azione prevalente di lotta al rogo è stata condotta dall’elicottero della Protezione civile, alzatosi in volo da subito. 

Tuttavia, verso le 17.30 di ieri le operazioni erano state sospese a causa della fitta nebbia che impediva una visibilità ottimale in zona. Stamattina, con le condizioni nuovamente idonee, SA3 è riuscito a decollare dalla base valdostana di Airgreen (dov’è a disposizione del sistema regionale di Protezione civile per le missioni di questo genere), per proseguire nei lanci d’acqua sulla vegetazione attaccata dalle fiamme.

Sulle cause del rogo, il Corpo Forestale Valdostano sta compiendo gli approfondimenti del caso, senza trascurare, oltre alle verifiche sull'accaduto, un ulteriore elemento. Nel novembre dello scorso anno, per la precisione il 20, un rogo aveva distrutto un ettaro di bosco, sempre a Fontainemore, ma in località Coumarial. La pista dolosa era stata ampiamente battuta dagli inquirenti, che ora sono alla ricerca di possibili connessioni tra gli episodi.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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