Cronaca

Continueranno domani le ricerche dei tre alpinisti italiani dispersi sul Bianco

Aosta - La ripresa delle operazioni è stata stabilita nella riunione tenutasi nel pomeriggio di oggi, giovedì 9 agosto, tenutasi su inziativa del Pghm di Chamonix, che coordina le operazioni. In arrivo anche un sistema per l'individuazione dei segnali telefonici.

Dopo lo stop pomeridiano per il maltempo, riprenderanno nella mattinata di domani, venerdì 10 agosto, le ricerche dei tre alpinisti italiani dispersi sul Monte Bianco. E' quanto stabilito nella riunione di valutazione tenutasi oggi pomeriggio a Chamonix, su iniziativa dal Peloton de Gendarmerie de Haute Montagne, che conduce le operazioni sul versante francese della montagna. Sino ad oggi, nessuna traccia di Elisa Berton (27 anni) e dei fratelli Luca (31), suo fidanzato, e Alessandro Lombardini (28), di cui mancano notizie ormai dall'altro ieri, martedì 7.

Alle ricerche, che abbracceranno aree anche più spostate rispetto a quanto suggerito dall'itinerario immaginato dai tre per la loro ascensione (con destinazione la Petite Aiguille Verte), continueranno a contribuire anche gli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di finanza delle stazioni di Entrèves (rappresentata all'incontro dal comandante, maresciallo Delfino Viglione) e di Bardonecchia, dove presta servizio uno dei tre alpinisti di cui non si trova traccia. In particolare, i militari italiani verranno utilizzati in squadre a piedi.

I gendarmi francesi proseguiranno poi i sorvoli con l'elicottero e all'apparato di ricerca si aggiungerà, proveniente da Marsiglia, un sistema tecnologico di ricerca dei segnali di telefonia cellulare. Inoltre, sempre con il ricorso a un drone, verrà approfondita l'esplorazione delle zone maggiormente pericolose, che non è pensabile di visionare direttamente. Gli scenari ipotizzati dai soccorritori sono legati alla caduta degli alpinisti in un angolo inaccessibile, avvenuta dalla cresta dei Grand Montets, oppure ai grandi crepacci che caratterizzano sia il versante del Monte Bianco, sia il ghiacciaio dei Rognons.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

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