Cronaca

Atteso in serata in Valle un gruppo di 25 migranti da Nigeria, Costa d’Avorio, Togo e Sudan

Aosta -Stanno raggiungendo la nostra regione dopo essere partiti dalla Sicilia. Si tratta di donne e uomini, che verranno accolti ad Aosta, Nus, Châtillon e Donnas. La presenza di richiedenti asilo prossima al limite di posti disponibili nelle strutture attivate

Il loro viaggio è iniziato in Sicilia, sulle coste quel Mediterraneo che hanno sfidato per abbandonare l’Africa, ed è previsto che si concluda in Valle d’Aosta, dove il nuovo gruppo di profughi assegnato dal Ministero alla nostra regione è atteso nella serata di oggi, lunedì 29 maggio. Si tratta di venticinque persone, tra uomini e donne, provenienti da Nigeria, Costa d’Avorio, Togo e Sudan.

Dopo le visite mediche e le prime formalità, cui verranno sottoposti nei locali dell’ex poliambulatorio di Nus, saranno avviati alle strutture di accoglienza, gestite dalle cooperative che, nel tempo, si sono aggiudicate i due bandi esperiti dall’Amministrazione regionale. In particolare, coloro che giungeranno stasera saranno sistemati nei comuni di Aosta, Nus, Châtillon e Donnas.

Da domani, i nuovi arrivati potranno perfezionare la richiesta di protezione internazionale, sottoscrivendo i relativi moduli. Una serie di adempimenti curati dall’Ufficio immigrazione della Questura. La presenza di migranti in Valle, con questo gruppo, arriva al limite della disponibilità di posti nelle strutture già attivate, che ammonta a 366. 

Erano 416, grazie al secondo bando, ma una cinquantina non vanno più conteggiati, a seguito della rinuncia di una delle cooperative inserite in graduatoria. Il problema della loro sistemazione potrebbe quindi porsi molto presto: con l’estate, malgrado polemiche e indagini sul ruolo interpretato dalle ONG nel Mediterraneo e sul dibattito a livello europeo sulla questione, gli sbarchi non accennano a diminuire, tanto che un nuovo piano ministeriale prevede per la Valle un totale di 508 profughi.

La cronaca non dorme mai. Cerco di tenerlo a mente e l’insonnia atavica è preziosa alleata. 45 anni, a lungo addetto stampa di enti ed istituzioni, quando non sono in Tribunale o Procura inseguo la sufficienza come papà, marito e radioamatore. Per il resto, fotografia (meglio se velivoli), sport americani e una sola certezza: il mondo va oltre Pont-Saint-Martin.

Commenta questo articolo

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>