WildAosta
Il mio bivacco
Aosta - WildAosta è una rubrica di immagini e parole, a cura di Luca Benedet, che raccontano tempo speso nella Natura, lontano da qualsiasi forma di competizione e agonismo, lontano dall'indicazione e dalla descrizione. Lontano dall'inutile.

Meta per molti, casa per pochi.

Dal Bivacco Arno ci potrei quasi pretendere la residenza, con un po' di arroganza e presunzione, che forse, mi posso permettere. Non c’è stagione in cui non salga, che sia in bici, a piedi o con i due attrezzi e i vestiti pesanti. Voglio bene a quella tana lì, ci ho dormito spesso, bevuto, ascoltato le più belle canzoni del mondo, l’ho vissuto in pieno quel legno pietrificato, e non solo come meta da raggiungere alla fine della gita con gli sci stretti e la tutina, o come fotografia da condividere sui social. Ci ho lasciato libri e fanzine (che qualcuno ha avuto la bella idea di portarsi a valle, o forse, ha solo preso in prestito), ho portato via sacchetti di spazzatura altrui e sperato che le persone non continuassero a scrivere sulle sue travi. C’è qualcosa di più in quelle quattro mura, credeteci, credetemi. Fermatevi, con un amico ancora meglio. Ma anche da soli sarete sempre in due, la solitudine lassù, è la migliore amica che potrete avere, sempre. Alla fine del 2017 ci ho passato anche la vigilia di Natale, ma quella, è un’altra storia…

Cos'è WildAosta?
E' una rubrica di immagini e parole che raccontano tempo speso nella Natura, lontano da qualsiasi forma di competizione e agonismo, lontano dall'indicazione e dalla descrizione. Lontano dall'inutile. Ha la pretesa di essere prima di tutto un racconto fotografico, analogico e digitale, che abbraccia le quattro stagioni senza un particolare ordine intellettuale ma piuttosto piratesco, privo di qualsiasi scrupolo, accompagnato da parole che possono, ma assolutamente non devono, descrivere quello che le fotografie offrono ai vostri occhi. Saranno luoghi che forse avrete già visto, che smuoveranno ricordi o curiosità senza pretesa alcuna se non quella di accompagnarvi in una Natura che può e deve essere tale, intima, nella quale sempre si deve entrare in punta di piedi, come ospiti curiosi di osservare e di imparare.

Io mi chiamo Luca Benedet, ho trentatré anni e utilizzo la fotografia come mezzo di trasporto. Quello che ho fatto è nel passato e quello che farò sarà sempre troppo lontano dal presente.

www.lucabenedet.com
www.wildaosta.com

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