Cultura
“Tropic-Castle”, una mostra trasforma il Castello dei Signori di Avise in una giungla tropicale
Avise - Sabato 16 giugno il Castello, in un vero e proprio "cortocircuito visivo" ospiterà la mostra di quadri tropicali di Alice Chiantelassa, l'anima di "Alice et le Sapin", il laboratorio creativo di gioielli e accessori realizzati in lasercut.

Gli opposti, come si suol dire, si attraggono. Ed è interessante come, in un mondo in cui le differenze sembrano allontanare le persone, ci siano dei contrasti – voluti e cercati – che invece si sposano perfettamente con l’ambiente circostante. E riconciliano. Lo sa bene Alice Chiantelassa, giovane aostana che con Andrea Bettega è il cuore e l’anima di “Alice et le Sapin”, un vero e proprio laboratorio creativo di gioielli e di accessori realizzati con il taglio laser. Oggetti che sorprendono per colori, forme, idee e creatività.

Un progetto che nasce spontaneamente: “Alice et le Sapin – spiega Alice stessa - è nato nel 2015 per puro caso, quando ho comprato macchina da Taglio laser. Producevo oggetti che indossavo, all’inizio li facevo solamente per me, poi hanno cominciato ad essere notati e da lì sono arrivate le prime richieste”. Richieste per accessori – realizzati in plexiglass e legno – che hanno portato un buon successo, grazie anche ai due punti vendita ad Aosta e a Courmayeur e a partecipare alle prime esposizioni.

L’ultima di queste esposizioni vedrà la luce sabato 16 giugno, in una cornice speciale, nella quale – si diceva prima – gli opposti si attrarranno sul serio, fino ad abbracciarsi. La location è il Castello dei Signori di Avise che, per l’occasione, si trasformerà in un “Tropic-Castle”, con le pareti che si animeranno di colori ed uccelli tropicali con un’oasi di foresta pluviale incastonata in mezzo alle Alpi. Quadri e soggetti "Fuori luogo", recita la locandina, ma che dimostrano che l'Arte è, anzitutto, dialogo tra forme e linee sconosciute, accostamenti azzardati, scelte inaspettate.

Una mostra pensata precisamente per questo luogo, grazie anche all’interesse che la ragazza che gestisce l’enoteca – Ariane Martinet – ha dimostrato per i lavori di Alice: “Visto che le piacevano i pezzi – racconta ancora Alice – mi ha chiesto se potevo arredare il castello con una mostra, visto che ha le mura un po’ spoglie. Voleva personalizzarne gli spazi, soprattutto con l'inaugurazione del nuovo dehors, e ha pensato a me. Per caso due giorni prima ho fatto un quadro con un tucano, e le ho proposto una serie di lavori che avessero meno a che fare con il castello vero e proprio, ma che portassero un’atmosfera un po’ più tropicale. Un’occasione per presentare anche la mia nuova collezione di accessori in vendita online e nei negozi, e la parte nuova del sito internet”.

Gli opposti, appunto, che si attraggono. Da qui Alice si mette al lavoro, e sabato 16 giugno metterà in mostra oltre una decina di quadri realizzati in lasercut, nei quali pezzi unici vedono convivere nello stesso lavoro sagome in legno e plexiglass, tutte rigorosamente colorate a mano, e ancora cartoncini e tessuti.

Una mostra che dà linfa e colore ad uno dei tanti gioielli architettonici della Valle, in una valorizzazione vicendevole, ma non solo. Un dialogo tra arte che riprende anche la famosa speranza, quasi una preghiera, di cui parlava il grande Paul Valéry quando diceva “Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze”.

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