Politica
Trasparenza nelle partecipate, bocciata la richiesta di una Commissione speciale
Aosta - L'iniziativa della minoranza è stata respinta con i 19 voti di astensione da parte della maggioranza e i 13 a favore dell'opposizione. 

L'arresto di Cuomo e Accornero e le indagini a carico dell'ex presidente della Regione, Augusto Rollandin, irrompono in Consiglio regionale. Prima nei corridoi, in concomitanza con la diffusione delle prime notizie, poi in aula con una mozione che chiedeva costituzione di una Commissione speciale sugli appalti delle società partecipate. L'iniziativa, presentata dalla minoranza, è stata respinta con i 19 voti di astensione da parte della maggioranza e i 13 a favore dell'opposizione. 

Annunciando l'astensione di Uvp, il capogruppo Nello Fabbri ha spiegato che "non c'è il tempo per entrare nello specifico e sviscerare le problematiche e fare quindi un buon lavoro. Abbiamo invece la possibilità di esaminare nelle varie Commissioni le tematiche che i Consiglieri vorranno proporre e diamo la disponibilità in questo senso." Parole simili sono state pronunciate più tardi da Ego Perron di Uv: "Rifiutiamo con fermezza una visione per cui società partecipata sia sinonimo di voto di scambio. Ogni partecipata ha un Consiglio di amministrazione che ha una responsabilità gestionale, ha un organismo di controllo che verifica la gestione e che spesso si avvale di società esterne".

Dai banchi della minoranza si sono, quindi, levate le accuse di "omertà".

"I fatti di oggi ci stanno sovrastando e confermano le parole della Presidente Bindi. Fatti che noi abbiamo da sempre denunciato e che abbiamo messo sotto il cappello della "Sacra Grolla unita". Se pensate di mettere un coperchio sulla pentola che ormai tracima da ogni parte, state sbagliando di grosso. Non avete capito minimamente quello che sta per succedere: è uno tsunami che vi travolgerà" dice Roberto Cognetta del M5S. 

"La situazione è preoccupante, sarebbe quindi più che mai opportuno fare chiarezza e dare un'immagine positiva del sistema delle partecipate, dove ci sono persone che lavorano con onestà e con efficacia" aggiunge Pierluigi Marquis di Stella Alpina mentre Chantal Certan di Alpe "Dati i fatti di questa mattina, questa Commissione potrebbe ridare dignità ad una politica sana e al suo lavoro. La chiusura a riccio della maggioranza non è una bella pagina di questo Consiglio: è un segno di debolezza, di superficialità e di volontà di non approfondire."

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