Cronaca
Tar di Aosta, in costante diminuzione il numero di ricorsi: colpa dell'"esagerata tassazione"
Aosta - Nel 2017 in Valle d'Aosta sono stati promossi di fronte al Tar 59 ricorsi contro i 67 del 2016. Per il Presidente del Tar per la Valle d'Aosta, Andrea Migliozzi, si è di fronte ad una "inammissibile denegata giustizia".

Rivolgersi al Tar per far valere le proprie ragioni? Troppo caro, e quindi non per tutti. L’inaugurazione dell'anno giudiziario del Tar della Valle d’Aosta è stata l’occasione per evidenziare un trend "preoccupante".

"Una delle ragioni della progressiva diminuzione dei ricorsi in entrata – come sottolineato dal Presidente del Tar di Aosta, Andrea Migliozzi – è certamente quella costituita dai costi della giustizia legati in particolare al contributo unificato e ad un regime aggravato delle spese processuali, lì dove, in particolare per il primo si è in presenza di un tributo, per non dire di una gabella che affligge in maniera esagerata le finanze di chi è intenzionato ad adire la giustizia amministrativa, ma anche quella civile”.

Nel 2017 in Valle d'Aosta sono stati promossi di fronte al Tar 59 ricorsi contro i 67 del 2016. Nel dettaglio 14 riguardavano appalti pubblici, 10 l'urbanistica e l'edilizia, 9 la sicurezza pubblica. I provvedimenti presi dall'ente sono stati invece 108 di cui 36 cautelari, 63 le sentenze di cui 6 di accoglimento, 32 di rigetto e le altre con esiti vari fra improcedibilità, inammissibilità e rinunce. In soli tre casi le decisioni del Tar sono state impugnate davanti al Consiglio di Stato. 

L' "esagerata tassazione”, soprattutto in un momento di crisi economica come quello attuale, si configura per il Presidente del Tar valdostano come “una inammissibile denegata giustizia per chi subisce o pensa di aver subito un pregiudizio dal comportamento dell’ente pubblico o per chi vede compromesso un bene della vita da un provvedimento dell’amministrazione o dalla sua inerzia”. Una situazione che va a colpire i soggetti “economicamente più deboli come il privato cittadino o il piccolo artigiano e/o imprenditore” e che ha per conseguenza “una pericolosa sfiducia nelle istituzioni”.

Guardando alla realtà valdostana, il Presidente del Tar locale riconosce però fra le ragioni della diminuzione dei ricorsi anche “una buona gestione dell’attività amministrativa” dimostrata dal numero di ricorsi respinti superiori di gran lunga a quelli accolti. Un dato che però, prosegue Migliozzi, “non deve servire a far cullare sugli allori i responsabili della cosa pubblica che pure in qualche circostanza sono incorsi in palesi casi di sviamento di potere semmai esser di sprone a far meglio”.

Fra le sentenza pronunciate dal Tar nel 2017 il Presidente ha ricordato quelle legate alle interdettive antimafia emesse nel 2017 “a conferma che purtroppo anche questo territorio, per quanto estraneo a dinamiche delinquenziali di una certa consistenza, in realtà non può purtroppo dirsi immune sul fenomeno del pericolo di infiltrazioni mafiose, come peraltro posto in evidenza dalla Commissione parlamentare Antimafia nella sua recente vista fatta in Regione”.

Altra pronuncia richiamata da Andrea Migliozzi è quella sulla nomina di Efisio Blanc a Direttore dell’Istituto musicale con  cui il Tar ha voluto ricordare come “la nomina per chiara fama è un istituto straordinario, in cui la designazione avviene solo in favore di personalità di notoria fama nazionale ed anche internazionale..” e stigmatizzare “un chiaro caso di sviamento del potere”.

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