Aosta
Retromarcia in Comune, il bando anziani non si può più revocare
Aosta - A spiegarlo il Sindaco Centoz: “Impossibile fare una variazione di bilancio adesso”. La minoranza insorge e prepara le carte per un Consiglio comunale – il 14 e 15 dicembre – che si preannuncia infuocato.

Citando il titolo della famosa tragicommedia di William Shakespeare potremmo dire, quindi, 'Molto rumore per nulla'. Il bando sui servizi agli anziani del Comune di Aosta, nella sua ormai nota e lunga odissea, torna al principio. Dopo aver acceso ogni tipo di polemica, aver quasi fatto saltare la maggioranza del Capoluogo, aver scomodato pareri di avvocati e dell'Anac ed aver forzato la Regione a 'scucire' 400mila euro 'last-minute', non può essere revocato

A spiegarlo – dopo la decisione uscita fuori da una riunione avvenuta martedì 6 dicembre – il Sindaco di Aosta, Fulvio Centoz: “Ci siamo tutti adoperati per dare corso alla decisione di revocare il bando presa dal Consiglio comunale, ma attualmente non è possibile. Siamo l'unico comune valdostano passato al bilancio armonizzato, gli altri hanno tenuto il doppio canale, e ci troviamo nell'impossibilità di fare una variazione di bilancio adesso ed uscire con un bando nuovo entro il 31 dicembre”. Questioni prettamente tecniche, quindi: “Si profila una piccola proroga del bando attuale, – prosegue Centoz – almeno per dare un vincitore alla gara d'appalto, e con i risparmi implementare i servizi per utenti e per cercare di tenere i livelli occupazionali”. E le risorse aggiuntive regionali? “Quei fondi – conclude il Sindaco – sono stati chiesti per il mantenimento dei servizi agli anziani, e permetteranno al Comune di fare risparmi per far quadrare il bilancio del 2017, sul quale gravano forti criticità”.

Ne prende atto amaramente Vincenzo Caminiti, presente alla riunione di martedì, oppositore in maggioranza di questo bando sin dal principio e che ha trascinato con sé l'intera Union Valdôtaine nel suo cambio di direzione, che prende carta e penna: “Constatato con grande rammarico che il bando anziani non sarà revocato dato che la burocrazia ha prevalso sulla volontà politica espressa chiaramente dal suo più alto organo democratico, il consiglio comunale. Non si può comunque nascondere anche la responsabilità oltre che la debolezza della politica che ha avuto tempo e modo per intervenire a tutela degli utenti e dei lavoratori lasciando che la vicenda si trascinasse definitivamente a una 'non soluzione'. Mi auguro che almeno le risorse aggiuntive siano destinate a integrare il servizio a sostegno degli anziani e lavoratori”. 

Prende atto anche Stella Alpina, che vuole analizzare le carte: “Faremo le valutazioni con il nostro gruppo e in maggioranza – spiega l'Edelweiss Luca Girasole – perché a quanto pare i soldi regionali non bastano, e come capogruppo questa cosa l'ho scoperta dai giornali”.

Fronte dell'opposizione più che mai compatto: “È sconcertante – commenta Loris Sartore, Alpe – l'assessore alle Finanze non sapeva che non si potevano mettere nuove risorse a bilancio? La maggioranza ha perso appositamente tre mesi di tempo, è sempre più fragile e spaccata, con un Sindaco che ha sempre remato contro la revoca di questo bando”. Non meno severo il giudizio di Luca Lotto, capogruppo del MoVimento 5 Stelle: “Il Sindaco, goccia dopo goccia, sta facendo ammalare la città, continuando a non rendere evidente il suo pensiero. Al prossimo consiglio chiederemo le dimissioni di Centoz per la clamorosa sconfitta referendaria, ma ora si aggiunge la questione-bando anziani, e gli chiederemo di andarsene anche per l'incapacità di portare avanti le cose con correttezza”. Dimissioni che pretende anche Carola Carpinello de L'Altra VdA: “Sapevo avrebbero perso tempo per non revocare il bando – attacca la consigliera –, sono vergognosi. Come minimo Centoz e Sorbara se ne devono andare, che la scusa del bilancio armonizzato non sia mai uscita non ha senso. Se non lo sapevi prima ti dimetti per incompetenza, se lo sapevi ti dimetti perché sei in malafede”.

Oltre alla valutazione politica, però, l'opposizione cerca di correre ai ripari e di tutelare i quattrini arrivati dalla Regione: “La politica si è arresa ai tecnici – spiega Andrea Manfrin, Lega Nord – ma stiamo preparando un documento perché le risorse regionali siano vincolate sul bando anziani, e che non vengano utilizzate per altro, anche in vista delle Regionali 2018. Centoz ha solo cercato di prendere tempo, ed è stato fatto il grave errore di finanziare il servizio di garderie mentre abbiamo gli asili vuoti, invece di investire le risorse sul bando anziani. Un errore che gli si ritorcerà contro”. “Il gioco del Sindaco – commenta invece Étienne Andrione, Gruppo misto di minoranza – è stato quello di creare l'irreparabile, così come la 'presa di responsabilità' di Sorbara che appalesa solo l'inettitudine di questo governo, bloccato da sei mesi su questo bando. Hanno la stessa maggioranza della Regione e non sono riusciti a capirsi”.

La palla ora torna in assemblea, con la seduta del Consiglio comunale di mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre che si preannuncia infuocata, con una questione ancora pendente dalla quale nessuno sembra esserne uscito vincitore e con la minoranza che si prepara all'ennesimo 'muro contro muro' alzando il tiro con una mozione aggiuntiva da discutere, dal momento che, scrivono: “Sindaco e assessore competente intendono non dare corso a ben due delibere di Consiglio, facendo deflagrare l’assenza di collegialità nelle decisioni della Giunta denotante una volta di più lo scollamento tra le forze della maggioranza”. Un giunta che non poteva non sapere che i tempi per la revoca non c'erano da cui la richiesta dell'opposizione riunita a Centoz a “ritirare le deleghe all’assessore Sorbara per manifesta incapacità di svolgere il suo ruolo a rassegnare immediatamente dopo le dimissioni per lo stesso motivo”.

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