Politica
Primarie Pd, Sara Timpano presenta la mozione Valle d'Aosta 2030: "Serve pensare al futuro"
Aosta - Una candidatura, quella dell'ex responsabile dei Giovani democratici, proiettata al partito di domani: "Serve invece il coraggio di decidere - spiega Timpano e quello di vedere lontano”.

Non è forse corretto chiamarli “rottamatori” ma, nel presentare la sua mozione e candidarsi alla guida del Partito Democratico Valle d'Aosta, Sara Timpano punta ad un avvenire in costruzione: “Siamo proiettati verso il futuro – spiga in conferenza stampa – perché uno dei problemi della politica è che si guarda solamente all'oggi mettendo toppe ai problemi, senza progettare. Serve invece il coraggio di decidere e quello di vedere lontano”.

Una candidatura, quella della già responsabile dei Giovani democratici, che ha raccolto sponsor di un certo spessore, ovvero i membri amministrativi apicali del Pd nostrano: Fulvio Centoz, Jean-Pierre Guichardaz, il Capogruppo Pd in Comune ad Aosta Antonino Malacrinò ed il Segretario dei Giovani democratici Matteo Pellicciotta.

“Sosteniamo Sara – spiega Fulvio Centoz – perché in questo momento storico la necessità del Pd è quella di voltare pagina e puntare sui giovani, mentre le altre candidature, con tutto il rispetto, ci riportano ai Ds e alla Gauche Valdôtaine, ed è una cosa che non vogliamo, noi siamo figli del Pd. La mozione si chiama 'Valle d'Aosta 2030', e vogliamo disegnare il futuro della regione, e non si può che farlo mettendo in campo i giovani”.

Mozione in realtà in 'costruendo', ancora aperta agli stimoli che arriveranno dalla gente una volta messa in rete, e che – per uscire dal pantano politico/amministrativo di questo periodo – mette in tavola diversi temi: dall'importanza delle nuove tecnologie alla volontà di diventare un partito inclusivo, puntando sulla necessità di rivedere lo Statuto speciale, ripensare un'autonomia diversa – e che oltretutto preveda un ragionamento sulla riduzione del numero dei comuni – oltre al sostegno alle piccole e medie imprese, la mobilità sostenibile, un nuovo modello di welfare cui tendere ed il ritorno agli investimenti su scuola, università e sulla sponsorizzazione anche all'estero del turismo valdostano.

“Sara Timpano è giovane – spiega invece Jean-Pierre Guichardaz, neo assessore regionale alle Attività produttive – ma con un lungo percorso di formazione, il recupero cioè dell'idea che il futuro politico abbia bisogno di una preparazione adeguata. A noi interessa una persona che possa portare una ventata di novità, e senza preconcetti, una persona che non parla mai per conto di se stessa ma sempre per il partito, e dell'idea di partito. Fattore molto utile, questo, per un partito piccolo come il nostro che ha ambizioni di crescere”.

Sul futuro politico, nell'ipotesi di una scalata di Timpano alla Segreteria del Pd VdA, l'interessata spiega, alla voce 'coalizione': “Cerchiamo di restare nel percorso che Pd ha fatto finora, vogliamo confrontarci sulla progettualità e discutere con alleati attuali (Uv, Uvp ed Epav, ndr.). Dobbiamo però decidere prima come vogliamo andare avanti, con che programma, ed in seguito ci siederemo al tavolo con i nostri alleati”.

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