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Pesca a mosca, è un valdostano "d'adozione" l'atleta più medagliato del mondo
Aosta - L'ultima medaglia Valerio Santi Amantini l'ha conquista nelle ultime settimane nelle Asturie, in Spagna. Argento nella categoria Master a squadre. Il 54enne, residente a Carema, lavora e si allena tutti i giorni nei torrenti valdostani.

Nonostante il trasferimento dal mare alle montagne, Valerio Santi Amantini non ha abbandonato la sua passione per la pesca a mosca. Anzi nei torrenti valdostani l’ha coltivata a livello agonistico, arrivando ad essere oggi l’atleta tra i più medagliati del mondo.

Quindici i metalli che può vantare nella sua carriera il 54enne genovese di nascita, residente a Carema ma valdostano d’adozione. Oltre a lavorare a Pont-Saint-Martin, Santi Amantini, infatti, fa parte della società sportiva di pesca del paese, la Stone Fly. L’ultima medaglia è arrivata nelle scorse settimane ai Mondiali disputatisi nelle Asturie, in Spagna. Un argento, nella categoria Master, over 50, a squadre, alle spalle dei padroni di casa e davanti alla Francia.

“Da genovese ho iniziato in mare da ragazzino, poi quando mi sono trasferito in Valle d’Aosta per seguire la mia futura moglie, mi sono appassionato alla pesca a mosca nelle acque interne – racconta Valerio Santi Amantini – che tuttora coltivo”.

Una passione che il 54enne condivide in Valle d’Aosta con almeno un centinaio di altre persone. “Tra agonisti e no siamo 150/200 a praticare la pesca no Kill ovvero quella che prevede il rilascio immediato del pescato”. Numeri in crescita per una tecnica che garantisce il rispetto e la salvaguardia della fauna ittica.

Secondo nel ranking internazionale della categoria senior, il 54enne dedica almeno due ore tutti i giorni agli allenamenti.

“I mondiali di pesca e gli europei si svolgono tutti gli anni e quindi bisogna esser sempre pronti a guadagnarsi uno dei quattro posti in nazionale” spiega Valerio Santi Amantini. “E’ un tour de force”. Il prossimo obiettivo sono i Mondiali 2019 in Sudafrica.

Per ammirare il campione mondiale allenarsi è sufficiente farsi un giro nei torrenti Lys, Ayasse, Evancon oppure in Dora.

“Posti bellissimi che nulla hanno da invidiare al Trentino”. Regione che in cinque anni ha organizzato e organizzerà un europeo e un mondiale.

“Le competizioni internazionali sono capaci di muovere 30 nazionali, 150 atleti più tutto l’entourage” ricorda Santi Amantini che lancia, quindi, una sollecitazione ai futuri amministratori locali. ”Perché non candidarsi ad ospitare un simile evento?”

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