Cronaca
Motiva l’offerta d'appalto anomala con un preventivo risultato falso: la Procura accusa 45enne
Aosta - La gara è quella indetta dal comune di Aosta nel settembre 2015 per l’installazione di barriere antirumore. Il reato di “turbata libertà degli incanti” è contestato a Giovanni Ferrara, legale rappresentante della “Secom Ferrara Srl” di Lusicano (Caserta).

Strascico giudiziario per la gara d’appalto, indetta dal comune di Aosta nel settembre 2015, relativa all’installazione di barriere antirumore in corso Ivrea. Ad un 45enne di Aversa (Caserta), Giovanni Ferrara, legale rappresentante di una delle imprese che avevano partecipato alla procedura, la “Secom Ferrara Srl” di Lusciano (sempre nel casertano), la Procura di Aosta contesta il reato di “turbata libertà degli incanti”.

Al termine della gara, dall’importo a base d’asta complessivo di 183mila euro, l’offerta della ditta, classificatasi terza, era stata giudicata anomala, in ragione del ribasso praticato del 33,333%. L’Amministrazione ha quindi richiesto alla società di giustificare la congruità della proposta. Gli accertamenti del Comune si sono conclusi all’inizio di agosto del 2016, con “esito sfavorevole” per la ditta e la segnalazione alla magistratura inquirente, da parte del dirigente tecnico competente, “circa la documentazione artefatta” ricevuta.

Dalle indagini successive, coordinate dall’allora procuratore capo facente funzioni Giancarlo Avenati Bassi e delegate alla Guardia di finanza, è emerso che, per motivare l’offerta presentata, dalla “Secom Ferrara Srl” era arrivata al Comune una “integrazione analisi a giustifica dei prezzi applicati in fase di gara”, con allegato un preventivo risultato falso.

Il documento presentava infatti l’intestazione di un’azienda che lo ha disconosciuto agli inquirenti, spiegando invece di aver rilasciato alla ditta classificatasi nell’appalto aostano un altro preventivo, relativo però ad un’opera diversa e con numero progressivo non corrispondente, ritenuto dagli inquirenti la base per la contraffazione attuata. Da qui, la contestazione, al legale rappresentante della “Secom”, di turbativa dell’asta. L'offerta è stata annullata ed i lavori, nel frattempo completati, affidati ad altra ditta classificatasi utilmente.

L’udienza in cui è chiamato a comparire Ferrara è in programma per il prossimo 30 novembre, dinanzi al Gup del Tribunale di Aosta. L’accusa sarà sostenuta dal pubblico ministero Luca Ceccanti. L’Amministrazione comunale del capoluogo regionale ha già stabilito di costituirsi parte civile nel procedimento penale, tramite l’avvocato Andrea Balducci del foro di Aosta.

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