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Località Amérique, l'obiettivo è il "Parco commerciale Route 26"
Quart - Scelto il progetto per riqualificare la zona: è quello di 3TI_Lab srl e Moauro Engineering. Per realizzarlo servono due milioni e mezzo di euro. "Si ragionerà sull'area come se fosse un corpo unico", spiega Barocco.

Un intero anno per preparare i criteri di individuazione del vincitore assieme, tra gli altri, a due esponenti degli ordini nazionali di architetti e ingegneri e ad un esperto individuato da esercenti e artigiani della zona interessata. All'inizio del mese scorso è arrivato il responso e il progetto, tra i 27 presentati, giudicato più adatto per avviare la riqualificazione di località Amérique, a Quart, è quello del raggruppamento temporaneo di impresa tra 3TI_Lab srl di Roma e Moauro Engineering srl.

"Questo progetto è diviso in quattro lotti, con un budget di due milioni e 500 mila euro – spiega il sindaco Jean Barocco – e consiste in una serie di strategie per arrivare ad un parco commerciale". Il risultato finale si chiamerà "Parco commerciale Route 26", pronunciato in francese, dal nome della statale che passa a nord dell'area e conduce alle porte di Aosta.

"Si è cercato di premiare un lavoro che non puntasse soltanto all'abbellimento della zona – continua il sindaco – ma che desse anche una nuova opportunità economica per il territorio". La località negli anni è cresciuta confusamente e da tempo reclama un riordino. A inizio anni '90 aveva subito una significativa battuta d'arresto, quando è stata completata l'autostrada tra Aosta e Courmayeur, che l'aveva tagliata fuori dal grande traffico verso la Francia

Poi ha sofferto e superato la recente crisi economica: "Nonostante il periodo di difficoltà ci sono stati nell'ultimo periodo molti rinnovamenti di strutture – racconta Barocco – ha aperto l'Old wild west, una pizzeria, un bar-ristorante dentro Bruno tex, una rivendita di ceramiche, è stato rifatto il bowling: adesso ci sono più di un centinaio di attività con oltre 300 dipendenti".

L'idea generale della riqualificazione è quella di "ragionare sull'area come se fosse un corpo unico". Per raggiungere questo risultato, l'intenzione è di muoversi con due accorgimenti: abbattere i muretti che dividono le varie attività e uniformare le insegne. Queste ultime sarebbero poste nella parte alta dei capannoni e, realizzate con pannelli metallici o microforati, unirebbero le varie strutture, andando a creare una linea continua tra gli edifici.

Negli spiazzi e nei parcheggi tra le attività sono previste file di alberi e panchine, con una serie di parcheggi coperti da pensiline con pannelli fotovoltaici nella strada a sud dell'area, adiacente all'aeroporto. "Il verde è stato concepito con l'idea di lasciare visibili le vetrine sul lato della statale – spiega Barocco – mentre nella parte interna sara realizzata una piazza attrezzata, con info point".

"Un altro indirizzo sarà quello di riordinare la segnaletica, definita 'chiassosa' dallo studio del progetto, e di installare dei totem per segnalare meglio l'area", afferma il sindaco. Tutto il progetto è stato realizzato ragionando sulla statale già rivoluzionata dai lavori di riqualificazione voluti dall'Anas, che dovrebbero partire la prossima primavera.

"La cosa difficile ora sarà reperire i fondi necessari e già questo concorso è stato oneroso per noi, con 30 mila euro spesi in tutto – spiega Barocco – prima di fare ciò, durante l'autunno mostreremo il progetto e ci confronteremo ancora con i titolari di negozi e imprese dell'Amérique". Un'idea sarebbe quella di cercare fondi europei, ma il sindaco precisa che "per raggiungere tutti gli obiettivi sarà anche importante che i privati creino delle cooperazioni tra loro".

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