Società
Legambiente, Arci e ValleVirtuosa replicano a Viérin: "Con il lupo usiamo la testa"
Aosta - Questa mattina anche l'assessore Viérin è tornato sulla questione precisando: "Non bisogna confondere il controllo numerico (perché i numeri preoccupano ) con l'abbattimento".

Non si è fatta attendere la replica delle associazioni ambientaliste valdostane, Legambiente, Arci, ValleVirtuosa, che ieri sera con una nota hanno voluto replicare "alle recenti dichiarazioni del neo assessore all'Agricoltura Laurent Viérin, che propone la "limitazione numerica" – tradotto dal politichese: l'abbattimento - del lupo".

Secondo le associazioni, "questa posizione è sbagliata e arriva in ritardo rispetto al dibattito nazionale sul piano di gestione della fauna che, grazie alla partecipazione di cittadini e associazioni, sta giungendo allo stralcio della misura dell'abbattimento. La maggior parte delle Regioni e degli esperti pensano che l'abbattimento sia un provvedimento inutile, persino dannoso (gli abbattimenti destrutturano i branchi e creano lupi solitari che cercano prede facili).

Dunque, qual è la proposta delle associazioni? "Suggeriamo all'Assessore e alla sua maggioranza di lavorare assieme al Ministero e alle altre Regioni, per misure come: il monitoraggio della popolazione, campagne di informazione sui sistemi di prevenzione naturali (cani pastore, rifugi, recinti elettrificati), gestione dei pascoli, lotta agli incroci tra i lupi e i cani e contrasto ai randagi rinselvatichiti (spesso i veri responsabili degli attacchi al bestiame), nucleo anti-bracconaggio, rimborsi più rapidi e più congrui".

La proposta, quindi, è di "usare la testa: informarsi e informare. Il lupo resta un animale politico, nel senso che svela le contraddizioni del sistema. Restiamo convinti che le priorità siano la riduzione della burocrazia, la velocità dei pagamenti dei legittimi contributi, la cura delle infrastrutture, il sostegno della domanda locale e la qualificazione degli operatori". Infine, le associazioni chiedono un incontro all'Assessore per "rappresentare le nostre ragioni, nel nome di chi, come il lupo, non ha parola e per conoscere quale posizione adotterà la Regione in sede di Conferenza Stato regioni".

La controreplica di Viérin: "Presto un incontro con tutti i soggetti interessati"
Questa mattina l'assessore Viérin è tornato sulla questione spiegando di essere "profondamente convinto della tutela della biodiversità ed anche e sopratutto siamo per la tutela del lupo. Abbiamo solo recepito le forti preoccupazioni del mondo agricolo per i recenti attacchi, a cui devono seguire azioni concrete, che non stanno a significare abbattimento ma un piano di prevenzione e dissuasione assieme ad un controllo numerico".

E poi precisa: "Non bisogna confondere il controllo numerico (perché i numeri preoccupano ) con l'abbattimento. Nei prossimi giorni incontrerò le associazioni, sia l'Arev che Legambiente e Valle virtuosa per cercare di conciliare le preoccupazioni del mondo agricolo che sta raccogliendo firme, con le convinzioni di tutela e biodiversità, per trovare una posizione comune a tutti".

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