Politica
Laurent Viérin è il terzo presidente della Regione alla guida del sesto governo della legislatura
Aosta - Nessuna sorpresa dal voto segreto, Viérin ottiene i 21 voti della nuova maggioranza così come la sua Giunta.

Laurent Viérin può continuare a sedere sullo scranno più importante di piazza Deffeyes. La votazione a scrutinio segreto non riserva sorprese. I franchi tiratori che hanno movimentato soprattutto la prima parte di questa legislatura hanno deciso questa volta di tenere il colpo in canna. Il neo presidente ottiene 21 voti, una scheda nulla e 12 bianche. 

Il progressista diventa, quindi, il terzo presidente della Regione di questa legislatura, alla guida del sesto esecutivo dopo ben cinque cambi di maggioranza.

Fila liscia anche la votazione  - in cabina - della nuova Giunta composta da: Aurelio Marguerettaz (Uv) al turismo, sport, commercio e trasporti; Alessandro Nogara (Uvp) all'agricoltura e risorse naturali; Jean-Pierre Guichardaz (Pd-SVdA) alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente; Ego Perron (Uv) al bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate; Emily Rini (Uv) all'istruzione e cultura e Vicepresidente della Regione; Luigi Bertschy (Uvp) alla sanità, salute e politiche sociali; Mauro Baccega (Epav) alle opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica. 21 voti a favore, 13 contro. 

Viérin, 42 anni, figlio dell'ex governatore Dino Viérin (in carica dal 1993 al 2002) è laureato in politiche amministrative. Ha militato dall’età di 15 anni nelle fila della Jeunesse Valdôtaine, movimento giovanile dell’Union Valdôtaine, del quale è stato Animatore principale dal 1998 al 2003. Eletto per la prima volta nel 1995 in Consiglio comunale di Jovençan, è confermato nel 2000 quando viene nominato Assessore alla cultura, sport e politiche sociali.

Nel 2003 è eletto per la prima volta in Consiglio Valle nella lista dell'Union Valdôtaine e ricopre la carica di Consigliere Segretario fino al 2006, quando viene nominato Assessore regionale all’istruzione e cultura. Nel 2008, conferma la sua elezione in Consiglio regionale e assume nuovamente la carica di Assessore all'istruzione e cultura. Si dimette da Assessore a dicembre 2012 per dare vita poche settimane dopo, insieme ai colleghi Andrea Rosset e Luciano Caveri, all’Union Valdôtaine Progressiste.

In questi quattro anni e mezzo di legislatura ha cambiato diverse volte poltrona: a luglio 2013, dopo esser stato rieletto con 7748 voti, secondo votato in tutta la Valle d’Aosta, ritorna in consiglio seduto fra i banchi della minoranza a 17. A giugno 2016 entra nel terzo governo Rollandin come Assessore alla sanità, salute e politiche sociali. Resta in Giunta anche dopo il ribaltone del marzo scorso assumendo la carica di Assessore all'agricoltura e risorse naturali del Governo Marquis. Dopo le dimissioni di quest'ultimo, anche a seguito delle indagini a suo carico per i 25mila euro ritrovati nel secondo piano di Piazza Deffeyes, Viérin è diventato per due giorni presidente facente funzioni della Giunta nata il 10 marzo scorso. 

"Chiediamo rispetto per un governo eletto da quest'Assemblea" ha detto nel suo discorso di insediamento il neo presidente Laurent Viérin: "Questo accordo va a superare le divisioni e dovrà in futuro evitare le problematiche di governabilità emerse in questa legislatura. Vi assicuriamo la nostra voglia di lavorare per la nostra Valle d'Aosta, il nostro impegno, il coraggio che abbiamo sempre messo in tutti i ruoli di responsabilità che ciascuno ha ricoperto". 

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