Musica
Garden Music Festival, continua la "guerra" dei comunicati stampa
Aosta - Tra Newtopia, la casa produttrice di Fedez e Rovazzi, e l'organizzazione della manifestazione continua la faida a distanza via Facebook. Nel frattempo i discografici milanesi chiamano le band "scottate" dalla cancellazione: "Contattate il nostro legale".

Botta e risposta. Non si placa la 'guerra telematica' scoppiata attorno al Garden Music Festival, la rassegna – ad organizzazione milanese – che si sarebbe dovuta tenere il 9, 10 e 11 giugno nell'area verde di Gressan.

Dopo il fine settimana che ha sancito la sospensione della manifestazione, ora rimangono solo interrogativi inevasi e dita accusatorie puntate l'uno contro l'altro. A partire da Newtopia, la casa discografica di Fedez e Rovazzi che venerdì 2 giugno aveva comunicato su Facebook che i due artisti – headliners del festival – non ci sarebbero stati perché gli organizzatori “tra autorizzazioni e licenze” non avrebbero “chiuso il cerchio”.

Dopo la risposta del Garden, via comunicato stampa, Newtopia rompe ancora il silenzio e – sempre attraverso il noto social network – si toglie più di un sassolino dalla scarpa, e a tutto tondo. Il titolo del post è una dichiarazione di intenti: “Garden Music Festival: Mancano le autorizzazioni, manca tutto”.

Il tema è chiaro, lo svolgimento pure, ed è tutto all'attacco: “Volevamo stendere un velo pietoso sull’organizzazione – scrivono – ma il comunicato degli stessi organizzatori merita censura e decisa replica perché, cari amici: ad oggi manca la più importante autorizzazione, cioè quella della Commissione di Vigilanza e Sicurezza; ad oggi manca il rider tecnico, poiché ci è pervenuta comunicazione che la società che doveva garantirlo, non vuole più intrattenere rapporti con gli organizzatori; ad oggi manca la comunicazione della conferma della data (gli organizzatori ci hanno chiesto di differire il concerto a luglio!) Questo comunicato lo scriviamo in rispetto dei fans di Fedez e Rovazzi, ma anche in rispetto di tutti gli artisti che, ad oggi, non sanno se il Festival si farà o meno”.

Ma, soprattutto, annunciando la volontà di adire le vie legali sia in sede civile che penale e liquidando come “poco credibile la tesi secondo cui 'due artisti si svegliano la mattina e decidono di non cantare' e per tale motivo si annulla un festival di tre date con 500 artisti” Newtopia scrive: “La realtà è un’altra e ve la raccontiamo coi fatti: in data odierna, il Sindaco di Gressan ci ha comunicato che 'a tutt’oggi questo Comune non ha rilasciato alcuna licenzia di pubblico spettacolo per gli eventi musicali del 9,10 ed 11 giugno 2017'. Ora possiamo stendere un velo pietoso sull’organizzazione, e lo facciamo con la giusta rabbia, contro chi addirittura ha usato gli artisti per coprire le proprie negligenze ed inadempienze”.

Dall'altro lato, diverse ditte contattate in loco – legate al famoso 'rider tecnico' di cui parla Newtopia – si sono sfilate dopo la mancanza, spiegano alcuni di loro, di rassicurazione soprattutto da un punto di vista economico, o attraverso conferme – a seguito dell'invio di preventivi – mai arrivate da parte dell'organizzazione del Festival.

Sul fronte comunale, cerca di fare chiarezza Michel Martinet, Sindaco di Gressan, tirato 'per la giacchetta' dalla stessa Newtopia: “La società organizzatrice – spiega – ha fatto richiesta per l'area e l'ha ottenuta, la licenza no perché non si era ancora espressa la Commissione Regionale di Vigilanza che si esprime solo al seguito del controllo fatto sulle strutture montate. Spiace perché era un'occasione per il Comune, oltretutto a costo zero, per ottenere un p' di visibilità e avere un evento di richiamo”.

Ed il 'danno d'immagine' per il Comune? Secondo il Primo cittadino di Gressan non sussiste: “Non c'è la necessità di un'azione del genere – spiega – anche perché il Comune non c'entra niente. Diverso sarebbe stato se avessimo concesso il patrocinio, ma così non ci sarebbero nemmeno le condizioni, poi non c'è stato danno”. Riguardo il possibile spostamento a luglio della manifestazione, invece, nessuna novità.

Nel frattempo, nella 'storia infinita' dei Comunicati stampa il Garden replica nuovamente, giusto ieri sul tardo pomeriggio, scrivendo che l'area era stata messa a disposizione della manifestazione dal Comune di Gressan a partire dal 4 giugno 2017 dopo un verbale sottoscritto dai partecipanti durante la Commissione di Vigilanza e Sicurezza della Valle d'Aosta. “Il montaggio di tutta l'attrezzatura – continua la nota – era previsto dal 6 all'8 giugno. Il giorno la Commissione avrebbe verificato, dopo il montaggio, che lo stato di fatto dei luoghi corrispondeva al progetto regolarmente depositato”. Poi la stoccata a Newtopia: “I fans di Fedez e Rovazzi non sono stupidi e conoscono il valore dei loro beniamini: sanno quindi gli effetti del loro forfait (per così dire) nella serata centrale e principale del Festival (per la cronaca sabato 10 giugno 2017, come scritto nel contratto firmato e non rispettato). Questi i fatti, tutto il resto è noia ed ormai se ne occuperanno i giudici”.

Nello scambio reciproco di 'cortesie' Newtopia si gioca una carta nuova, pensando a tutte le band che sono rimaste col cerino in mano, e che hanno speso soldi per suonare al Garden e rivolgendosi direttamente a loro. L'attacco, naturalmente via Facebook è del primo pomeriggio di oggi: “Avrete certamente bloccato, come noi del resto, della date – scrivono – e avrete già sostenuto delle spese, avevate delle prospettive di visibilità e guadagno e tutto vi è stato spento con 'forse' una semplice mail pretestuosa. Inviate pure ogni comunicazione direttamente al nostro ufficio legale (cristiano@magaletti.it), al fine di fare 'blocco unico' a tutela di tutti gli artisti, siamo pronti a sostenervi! Facciamo scoppiare un caso non solo mediatico, ma anche giudiziario: anziché scoprire il velo, pare che gli organizzatori si stiano nascondendo “dietro il Nostro rifiuto” a partecipare ad un evento mal organizzato (o forse 'fantasma') per 'mandare a casa tutti' e non assumersi alcuna responsabilità”.

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