Sci
Edoardo Alliod, un valdostano per il battesimo della Coppa del Mondo di telemark a La Thuile
La Thuile - Il 23enne di Verrès pronto per le due gare, sprint e classic, in programma oggi e domani: “Non ho velleità di risultato, ma se dovessi fare un punto proprio qui sarebbe una bella soddisfazione”

“Sono contento che la Coppa del Mondo di telemark approdi finalmente in Italia. Il fatto che lo faccia in Valle d’Aosta e che io sia presente, poi, è per me ancora più significativo”. Edoardo Alliod, ventitreenne di Verrès, è pronto a tenere a battesimo la prima italiana della Coppa del Mondo di telemark, oggi e domani a La Thuile sulla pista 3 Franco Berthod, dove l’anno scorso si è corsa la Coppa del Mondo femminile di sci alpino. “La pista è ben trattata, con buone pendenze anche se, in alcuni tratti, c’è il rischio di trovare del ghiaccio viste le temperature rigide degli ultimi giorni. Sarà una gara difficile ma, proprio per questo, ancora più spettacolare”.

Il programma prevede per oggi, giovedì 19 gennaio, la sprint, con partenza alle 9.30 della prima manche e alle 12.30 della seconda, mentre domani, sempre con inizio alle 9.30, la gara classic. Al cancelletto di partenza 14 donne e 37 uomini in rappresentanza di dieci nazioni: Italia, Francia, Germania, Slovenia, Gran Bretagna, Russia, Norvegia, Svezia, Svizzera e Repubblica Ceca. Un altro valdostano è stato aggiunto alla lista dei partecipanti, Fabio Negro dello sci club Champorcher.

Alliod, che scenderà con il pettorale numero 54, non nasconde le sue preferenze per la gara odierna: “La sprint è bella da vedere e molto avvincente. È una gara completa perché combina il gigante allo sci nordico, aggiungendo anche un bel salto [a cui l’organizzazione ha lavorato per portarlo ad una altezza di 60 centimetri con una stima di 20 metri di volo, ndr]alla fine della discesa. Questa è la specialità che prediligo e dove riesco a fare meglio, mentre la classic è più lunga e conta molto l’esperienza”. Il suo interessamento per il telemark, come ci racconta, nasce a cavallo tra gli anni novanta e il duemila, quando Alliod gareggiava nella categoria “cuccioli” ed il suo allenatore era Silvano Chasseur, istruttore nazionale di telemark che gli ha trasmesso questa passione. “All’epoca era difficile persino trovare l’attrezzatura, per i più piccoli, mentre ora fortunatamente c’è un po’ più di attenzione e vengono prodotti scarponi anche con numeri più piccoli del 38, come invece avveniva quando ho iniziato io. Ho poi fatto il maestro di sci a Pila, ed ho capito che avrei voluto continuare con questa disciplina”. Quest’anno, poi, l’esordio in Coppa del Mondo, con la gara di Hintertux in Austria (un 36° ed un 33° posto per lui). L’approdo in Valle d’Aosta è, per il giovane di Verrès, un ottimo viatico per la promozione di questa disciplina: “Il telemark ha bisogno di essere alimentato molto dal punto di vista mediatico, e la risposta che ho visto in questi giorni fa ben sperare”.

Sulla presenza di Edoardo Alliod come protagonista della Coppa del Mondo di telemark a La Thuile ha speso alcune parole anche Aurelio Marguerettaz, Assessore regionale al turismo e allo sport: “Non possiamo che essere orgogliosi della presenza del giovane Alliod domani e venerdì a La Thuile”, ha dichiarato Marguerettaz in una nota. “È un esempio che anche in Valle d’Aosta ci sono giovani talenti che possono confrontarsi ed essere protagonisti anche nei circuiti di alto livello. Un’occasione in più per i valdostani per andare a La Thuile a guardare e fare tifo per il nostro portacolori”.

Edoardo si è preparato molto alla due giorni di La Thuile, sia dal punto di vista fisico che mentale: “Arrivo alle due gare abbastanza in forma: ho sciato tanto dopo Hintertux, sia in gigante che nel pattinato, poi mi sono un po’ riposato e, nelle ultime settimane, ho ripreso a lavorare. Cerco di essere il più possibile freddo e concentrato, anche se sento un po’ la pressione”. Di sicuro, correndo in casa, il pubblico di amici e parenti sarà per lui nutrito, e chissà che non riesca a regalare qualche bella sorpresa: “È la mia prima stagione in Coppa del Mondo, non ho velleità di risultato né ansia da prestazione. Certo, se dovessi scegliere una gara in cui fare il mio primo punto sarebbe bello succedesse oggi, mi darebbe una gran bella soddisfazione”.

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