Cronaca
Va in carcere l’uomo arrestato dopo l’inseguimento finito in un incidente d’auto
Aosta - Giovanni Cena, 24enne italiano di etnia Sinti, era stato bloccato dopo essere fuggito a piedi, a seguito dello scontro frontale con l’auto guidata da una 72enne aostana. Proseguono le indagini per individuare i suoi due complici, riusciti ad allontanarsi.

Dopo l’interrogatorio di garanzia di ieri, sabato 1 aprile, il Giudice per le Indagini Preliminari ha deciso: per Giovanni Cena, il 24enne italiano di etnia Sinti, residente a Vinovo (Torino), si aprono le porte del carcere, in ragione delle esigenze di custodia cautelare.

L’uomo era stato arrestato giovedì 31 marzo dai Carabinieri della stazione di Etroubles e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Aosta, assieme a personale della Questura, con le accuse di violenza e resistenza a Pubblico ufficiale

Assieme ad altre due persone, tutt’ora ricercate, in mattinata Cena si era dato alla fuga a bordo di una Ford Fiesta (da lui condotta), intercettata da varie pattuglie delle forze dell’ordine nella zona di via Roma. L’inseguimento era finito al confine tra Aosta e Saint-Christophe, con uno scontro frontale tra l’auto dei tre e quella guidata da una 72enne aostana, ancora nel reparto di chirurgia toracica dell’ospedale di Aosta, con una prognosi di 30 giorni.

Dopo l’urto, i fuggitivi (segnalati poco prima ai servizi di pronto intervento da alcuni cittadini, come autori di presunte truffe a domicilio) si erano allontanati a piedi, in direzioni diverse. Il 24enne era stato bloccato poco dopo, in un prato non distante, grazie ad una caccia all'uomo che ha coinvolto praticamente tutte le forze dell'ordine (Polizia locale inclusa), mentre i suoi complici sono riusciti a far perdere le loro tracce. Condotto all’ospedale “Parini” aveva lamentato alcune lesioni, riconosciute guaribili dai sanitari in 5 giorni.

Piantonato nel reparto di chirurgia d’urgenza, Cena, già noto alle forze dell’ordine poiché pregiudicato, è stato quindi tratto in arresto. Il fermo è stato convalidato il giorno successivo e l’interrogatorio di garanzia ha avuto luogo ieri. Le indagini sono coordinate dal Pubblico ministero Eugenia Menichetti.

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