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Di zucca in zucca
Le proprietà della zucca sono diverse, a cominciare dalla polpa che contiene diversi principi attivi in particolare i carotenoidi, precursori della vitamina A, ma anche sostanze che favoriscono la peristalsi intestinale.

Il termine zucca deriva da "cocutia" (testa), poi trasformato in "cocuzza", "cozuccae" e, infine, zucca. È originaria dell'America Centrale e i semi più antichi, ritrovati in Messico, risalgono al 7000-6000 a.C.. Nel Nord America la zucca rappresentava un alimento “base” della dieta degli Indiani e infatti i primi coloni impararono da loro a coltivarla. Insieme alla patata e al pomodoro, è stato uno dei primi ortaggi esportati dopo la scoperta dell'America.
La zucca appartiene alla grande famiglia delle Cucurbitacee, ricca di varietà, diverse tra loro sia per quanto riguarda la forma che per il colore; appartengono a questa famiglia le zucchine, i meloni, l’anguria e il cetriolo.

Il “frutto” della Cucurbita maxima, considerato la zucca per eccellenza, è generalmente di grandi dimensioni (può arrivare a pesare anche 80 kg) e presenta una polpa di colore giallo-arancio farinosa e dolciastra.

In Italia l’utilizzo della zucca in cucina ha radici nelle antiche tradizioni culinarie: con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea, nel mese di febbraio del 2016, sono stati iscritti tra i prodotti a Indicazione Geografica Protetta (Igp) i “Cappellacci di Zucca Ferraresi”, pasta ripiena che è un vero vanto della cucina ferrarese.

Nella provincia di Mantova viene coltivata un’antica varietà di zucca usata per i tradizionali tortelli di zucca mantovani, la cosiddetta “zucca cappello da prete”: è una zucca particolare, triangolare, che alla base riporta tre cuspidi, come i copricapi dei prelati, da cui ha preso il nome.

Le proprietà della zucca sono diverse, a cominciare dalla polpa che contiene diversi principi attivi in particolare i carotenoidi, precursori della vitamina A, ma anche mucillagini e sostanze pectiche che favoriscono la peristalsi intestinale. La polpa della zucca è priva di grassi, ricca di fibre e povera di zuccheri quindi ben tollerata anche dai soggetti diabetici e indicata nelle diete ipocaloriche.

Anche i semi della zucca possiedono molteplici proprietà benefiche. L'olio di semi di zucca è un rimedio ben noto nella medicina popolare di Turchia, Bulgaria e Ucraina; oggi è largamente impiegato come rimedio fitoterapico a sostegno dell’attività fisiologica nell'ipertrofia prostatica benigna, effetto che sembra legato in parte alla capacità di inibire la conversione del testosterone in diidrotestosterone e, in parte, all'ostacolo offerto nei confronti del legame tra recettori degli androgeni e del diidrotestosterone.

Inoltre, i semi di zucca contengono un aminoacido, la cucurbitina, che sembra essere responsabile dell'effetto antielmintico, il cui uso è diffuso per la lotta agli ossiuri intestinali. La cucurbitina “paralizza” letteralmente il verme e ne provoca il distacco dalla parete intestinale. L'uso dei semi come vermifugo è da tempo conosciuto, generalmente ben tollerato e privo di controindicazioni.

Ma non sono solo queste le azioni positive, infatti i semi della zucca sono anche in grado di alleviare le infiammazioni della pelle e di prevenire le disfunzioni delle vie urinarie. Nei semi abbondano anche i carotenoidi e lo zinco (entrambi utili per la salute della prostata), il manganese, il magnesio, il fosforo e il ferro, anche se il costituente principale rimane comunque l'olio (30-50%), ricco di acido oleico (24-38%), linoleico (43-56%), tocoferoli e carotenoidi (luteina e β-carotene).

L'olio di zucca, in vendita nei negozi di prodotti alimentari specializzati, può essere semplicemente usato insieme ad altri olii vegetali come l’olio extravergine di oliva e di girasole per condire le verdure.

In commercio sono reperibili diversi integratori alimentari contenenti olio di zucca, sovente miscelato con gli estratti della pianta Serenoa Repens, la cui assunzione quotidiana è consigliata all’uomo adulto per sostenere la normale fisiologia della ghiandola prostatica.

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