Crisi in Regione, Marquis sfiduciato anche nei fatti. Lo stallo è realtà

Approvata con 22 voti a favore la risoluzione che invitava il Presidente alle dimissioni. Marquis non lascia e aspetta la mozione di sfiducia costruttiva.
Da sx Laurent Viérin, Pierluigi Marquis e Albert Chatrian
Altro

Dopo una giornata intera di dibattito il consiglio si chiude così come si era aperto: nella totale confusione, senza un governo con pieni poteri, con un presidente sfiduciato, non solo a parole ma anche nei fatti. La risoluzione presentata da Uv, Uvp, Pd, Cognetta ed Epav è stata, infatti, approvata con 22 voti a favore e 12 contrari.

Il gesto di “responsabilità” chiesto da Uvp al Presidente della Regione non è arrivato. Così come non sono arrivate le dimissioni per “coerenza” dei due assessori di Uvp, Laurent Viérin e Luigi Bertschy. Allo stesso modo non sembra ancora “matura” la mozione di sfiducia costruttiva, invocata dagli ex colleghi di maggioranza dei progressisti e che potrebbe nuovamente ribaltare la Giunta.

I tempi fissati dalla normativa prevedono che la mozione non possa essere messa in discussione e votata prima di tre giorni e dopo quindici giorni dalla data di presentazione. Nel mezzo c'è l'arrivo in Valle d'Aosta di Paolo Gentiloni, atteso per la scuola della democrazia  (un ossimoro di questi tempi in Valle) e la questione "urgente" da affrontare con il Premier dei 144 milioni di euro, chiesti dalla Stato alla Regione che pesano come un macigno sulla predisposizione del prossimo bilancio regionale. 

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte