Sci
Coppa del Mondo di Biathlon, staffetta maschile 2a con un super Thierry Chenal in ultima frazione
Aosta - Il venticinquenne non ha fatto errori al primo poligono a terra; mentre nel secondo in piedi ha chiuso con 1+3, superando la Svezia e tenendo lontana la Norvegia. Approdato da poche settimane in Coppa del mondo, Chenal ha mostrato buona freddezza al tiro.

Secondo posto a sorpresa, per l’Italia del biathlon, nella tappa di Coppa del Mondo di Oberhof, con la staffetta maschile 4 x 7,5 km. Gli azzurri (1:20:54.9) hanno chiuso alle spalle della Svezia (1:19:44.1) - terza la Norvegia (1:21:48.7) - con il quartetto composto da Thomas Bormolin al lancio, Lukas Hofer, Dominik Windisch e il valdostano Thierry Chenal in ultima frazione. Il venticinquenne non ha fatto errori al primo poligono a terra; mentre nel secondo in piedi ha chiuso con 1+3, superando la Svezia e tenendo lontana la Norvegia. Approdato da poche settimane in Coppa del mondo - il suo esordio è dell'8 dicembre scorso a Hochfilzen (Austria) -  Chenal ha mostrato buona freddezza nonostante la scarsa esperienza internazionale.  “Ho visto Windisch arrivare al cambio in testa con margine sugli avversari  - ha spiegato - e mi è venuta tensione, gambe dure, tuttavia al poligono ho sparato bene e ho tirato un sospiro di sollievo. Nel secondo poligono in piedi ho preso i primi tre, poi ho cominciato a pensare all'occasione che avevo e così ho iniziato a sbagliare. Non riesco ancora a realizzare bene quello che abbiamo fatto, mi tremano le gambe, appena tagliato il traguardo sono andato ad abbracciare i compagni perché sono stati grandi”.

Il quartetto azzurro ha gestito il maltempo ed in particolare la nebbia nel modo migliore, riducendo al minimo gli errori e chiudendo con appena due giri di penalità, dimostrando che le prove a squadre sono un punto forte del gruppo, indice di grande coesione.

Erano sei anni che l'Italia non saliva sul podio in questa specialità, proprio a Oberhof nel gennaio 2012, quando si imposero Christian De Lorenzi, i fratelli Dominik e Markus Windisch e Lukas Hofer.

Sesto posto per la staffetta femminile
Al femminile la staffetta 4x6 è stata dominata dal quartetto francese Anaïs Bescond, Anaïs Chevalier, Celia Aymonier e Justine Braisaz, al traguardo in 1h 12’42”4 (1+10). Alle piazze d’onore, attardato di 32”4 (2+13), il quartetto della Germania e, a 48”2 (0+8), la Svezia.

L’Italia ha chiuso sesta, con un tempo complessivo di 1h 14’49”3 (2+8), con un ritardo di 2’06”9 dalle vincitrici. Al lancio le azzurre hanno schierato Lisa Vittozzi, che cede il testimone, in seconda posizione, a Dorothea Wierer; l’altoatesina arriva al secondo cambio al comando, con 23” di vantaggio sulle francesi. Terza frazione affidata a Nicole Gontier (Cse; 19’50”5; 0+1 2+3) che scivola al settimo posto, posizione dalla quale parte l’ultima frazionista, Federica Sanfilippo, che recupera una posizione, portando l’Italia al sesto posto.

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