Politica
Casinò, slitta il disegno di legge sui 43 milioni di euro. Rollandin: "Il finanziamento è urgente"
Aosta - Rollandin ha spiegato oggi che la crisi di liquidità è tale che "non si parla più di mesi prima di non arrivare a pagare gli stipendi ma è una cosa urgente".

Slitta l'approvazione del finanziamento di 43 milioni di euro alla Casa da gioco. Nella Giunta di questa mattina il disegno di legge è stato depositato e discusso ma non votato per dare modo ai gruppi di analizzarlo con più tempo, così come chiesto da Uvp, Stella Alpina e Pd. L'articolato era stato, infatti, presentato solo mercoledì scorso ai capigruppo e alla Giunta in un incontro informale scatenando già le prime fibrillazioni. 

A ribadire l'urgenza del provvedimento è stato oggi nella conferenza stampa di Giunta il Presidente della Regione, Rollandin. "La prima cosa che noi dobbiamo fare è restituire i fondi al Casinò, legati ala legge 49, alla puntuale realizzazione delle opere che sono state fatte. Soldi che non sono stati dati prima, negli anni scorsi, perché non c’erano i soldi e avevamo il patto di stabilità che non ci permetteva di darli. Adesso dobbiamo fare quest'azione prevista." Rollandin ha, quindi, precisato che la crisi di liquidità è tale che "non si parla più di mesi prima di non riuscire a pagare gli stipendi ma è una cosa urgente".

Di pari passo al finanziamento bisognerà individuare la strada da perseguire sulla gestione del Casinò. "Bisogna fare le scelte che sono necessarie, se si vuole rilanciare il casinò e andare verso la privatizzazione bisognerà  pensare di fare un bando - ha aggiunto Rollandin -  altrimenti bisognerà trovare qualche esperto che possa dare le indicazioni sulle azioni da portare avanti per trovare un numero maggiore di clienti, a vario titolo e a vari livelli. L'utenza sta infatti cambiando, i grandi giocatori sono sempre più ridotti".

I commenti degli assessori di Uvp, Pd e Stella Alpina
"Questa mattina in Giunta non ho fatto che ribadire le nostre perplessità nel finanziare ulteriormente con 43 milioni di euro, oltre ai 60 già dati nel 2014 e a cui ci eravamo fermamente opposti in consiglio per un totale di 103 milioni". Così Laurent Viérin spiega quanto successo questa mattina in Giunta regionale. L'Assessore alla Sanità sottolinea come non si può non aver "ben chiaro un piano di sviluppo e di rilancio della casa da gioco e l'eventuale idea di gestione privatistica a cui bisogna secondo noi lavorare assieme a misure concrete per arrivarci ".

E sui tempi Viérin spiega: "Il problema ora non è il poco tempo a disposizione o l'improvvisa urgenza, ma capire cosa si farà per risolvere la situazione e quali  azioni saranno messe in campo al di là di un finanziamento senza finalità e chiedersi soprattutto anche cosa si sia fatto finora per affrontare realmente una crisi che dura da anni senza un chiaro disegno di indirizzo di rilancio effettivo e una serie di scelte sbagliate che oggi emergono in tutta la loro gravità". 

Parlano di confronto sereno in Giunta Raimondo Donzel e Mauro Baccega. "Il provvedimento è dovuto e richiama e rimarca una delle condizioni individuate dalla commissione, farò ora una valutazione con il mio partito" sottolinea Baccega. "Non c'è stato bisogno di chiedere il rinvio, il Presidente ha depositato un testo perché appunto fosse esaminato nei prossimi giorni e questa mattina si è iniziato a discuterne" aggiunge Donzel. 

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