Sanità
Carenza di medici di base, la Regione corre ai ripari con un concorso da 8 ammissioni l'anno
Aosta - A Valtournenche due medici di base autoriducono i propri pazienti – gli unici due sul territorio –, e l’Amministrazione apre immediatamente un bando per l’ammissione di otto medici al corso triennale di formazione specifica in medicina generale.

Una situazione improvvisa, e la Regione che corre subito ai ripari: a Valtournenche due medici di base si autoriducono il massimale di pazienti da 1500 a 1200, e sono gli unici due sul territorio: succede nel Distretto 3 - Châtillon: i cittadini si trovano nell’impossibilità di scegliere un medico e la Giunta Regionale è obbligata a ridefinire gli ambiti di scelta. Solo a questo punto l’Azienda Usl può, con propria deliberazione, individuare le due carenze e bandire i relativi avvisi per la copertura.

Una complicazione piovuta “a ciel sereno”: “Il problema si è creato nell’immediato – spiega il dott. Roberto Rosset, Direttore del Distretto 3 – Châtillon –, perché di colpo questi due medici hanno deciso di autolimitarsi. Ovviamente la zona non è al momento scoperta perché transitoriamente i pazienti possono operare la scelta di avvalersi dei medici di Châtillon e Saint-Vincent ma sicuramente non è la scelta ottimale. Aspettiamo che arrivino quindi al più presto altri due medici per coprire il servizio in tutto il Distretto 3, di cui il primo avrà l’obbligo di aprire un ambulatorio a Valtournenche".

L’Amministrazione Regionale ogni anno bandisce un concorso per l’ammissione di otto medici al corso triennale di formazione specifica in medicina generale. Da quest’anno la borsa di studio è parificata a quella degli specializzandi. La delibera regionale  stanzia 602mila 050 euro, che comprende 11mila 603 euro pro capite annuali per le borse di studio ordinarie e 13mila 397 per quelle aggiuntive regionali cioè 25mila euro per ogni medico tirocinante.

 Otto medici all’anno è una “coperta” che dovrebbe bastare in quanto nei prossimi cinque anni dovranno andare obbigatoriamente in pensione 18 medici per vecchiaia a cui potrebbe aggiungersi qualcuno per anzianità. Quaranta nuovi medici nei prossimi cinque anni dovrebbero poter sopperire al fabbisogno.

Il discorso di Rosset poi si allarga, perché il problema dei medici di base potrebbe assumere contorni più preoccupanti a livello nazionale: "Nei prossimi cinque anni dovranno andare in pensione 14mila 908 che potranno essere sostituiti solo con 5mila 500 nuovi medici che usciranno dai propri tirocini. Ne mancheranno senza provvedimenti almeno 9mila. Lo stesso discorso vale per gli ospedalieri, soprattutto Chirurghi, con 4mila 054 che andranno in pensione a fronte di 2mila 710 che usciranno dalle scuole di specializzazione, per i Ginecologi con 3mila 600 in pensione e 2mila 100nuovi specializzati e via discorrendo. Attualmente i posti di Specializzazione in Italia sono 6mila 500 all’anno, mentre i posti per il Tirocinio abilitante in Medicina Generale 1.100. Se non si provvede fra cinque anni in Italia i posti letto potranno esser sotto il 2,5 per mille che ci collocherà all’ultimo posto in Europa, mentre 14 milioni di cittadini potranno essere senza Medico di Famiglia".

E in Valle? “Siamo molto più fortunati ma il problema a livello ospedaliero – conclude il Direttore – è che noi possiamo prevedere l’offerta dei medici, ma non possiamo prevedere precisamente la domanda che ci sarà”.

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