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Bilancio 2018, dal Presidente della Regione l'invito a "far fronte comune"
Aosta - "Oggi siamo al limite se ci verranno tolti questi 100 milioni bisognerà fare delle scelte che dipendono da altri" ha detto Laurent Viérin nella relazione ai Dl di bilancio.

In 6 anni la Valle d’Aosta ha dato allo Stato 1 miliardo e  256 milioni di euro. Parte da qui la relazione sui disegni di legge di bilancio del Presidente della Regione, Laurent Viérin. Un discorso tutto centrato sui rapporti con Roma e sulla difesa dell’autonomia.

“In questi due mesi - ha ricordato il Presidente della Regione - abbiamo fin da subito lavorato ad un Defr consapevoli che tutte le prerogative della nostra regione devono essere difese e il quantum dei 144 milioni non è dovuto”.

Viérin ha quindi spiegato i pilastri su cui è stato costruito il bilancio: la famosa sentenza della Consulta che ritiene legittimo il contributo della Valle d’Aosta al risanamento dello Stato “entro certi limiti temporali, altrimenti è un accantonamento in appropriazione” e in ogni caso “cesserà di esser dovuto nel 2017”, il passaggio al pareggio di bilancio con il venir meno del patto di stabilità e infine l’ultima finanziaria regionale.

“Cerchiamo di non scadere nella diatriba politica e nel populismo” l’invito arrivato all'aula da Viérin “Abbiamo fatto tutto quello che era nei nostri diritti, costruendo il bilancio trainando, come l’anno scorso, risorse da Cva perché senza queste risorse, bisogna ricordarlo, la Valle d’Aosta poteva già chiudere. Oggi siamo al limite se ci verranno tolti questi 100 milioni di euro, bisognerà fare delle scelte che dipendono da altri, si vedrà allora se ci sarà la volontà di fare fronte comune e di difendere il popolo valdostano”.

Di taglio politico più che tecnico anche la relazione di Renzo Testolin. 
“Oggi ho optato per un intervento di presentazione decisamente più generico rispetto all'intenzione iniziale di esporre una relazione di matrice più squisitamente tecnica   - ha sottolineato Renzo Testolin - elaborata  grazie alla preziosa collaborazione degli uffici del bilancio. Uffici che su indicazione politica hanno scritto un bilancio triennale 2018/2020 che  aprirebbe le porte, dopo anni di calo di risorse,  ad una crescita che a partire dal 2018  vedrebbe investimenti in crescita, maggiori risorse per gli enti locali, finanziamento ad interessanti leggi di settore a tutto favore della sicurezza del territorio, intesa nelle sue varie declinazioni e garantirebbe un potenziamento finanziario al sociale, alla famiglia, ai giovani, al lavoro e alla crescita nella più ampia delle sue definizioni”.

Il consigliere Uv, che dovrebbe a gennaio andare a ricoprire l'incarico di Assessore al bilancio, ha poi snocciolato alcuni dati:  una capacità di spesa regionale di circa 1 miliardo 204 milioni di euro per l’anno 2018, 1 miliardo 167 milioni per l’anno 2019 e 1 miliardo 212 milioni per l’anno 202.

“Numeri che trovano principalmente origine nella già citata difficoltà di definizione dell'esatto importo dei trasferimenti statali spettanti di diritto alla Valle d'Aosta  - ha scandito il relatore - . Risorse ci tengo a precisarlo che sono della regione Valle d'Aosta e che lo stato pretende a titolo di contributo per la risoluzione dei suoi problemi di bilancio”.

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