Comune di Aosta
Aosta, pronto il previsionale 2018/2020. In Bilancio anche i soldi del "Bando Periferie"
Aosta - Il documento finanziario del Capoluogo, che mette in fila la prospettiva gestionale dei prossimi tre anni, pareggia sulla cifra di 63,8 milioni di euro, 4,4 milioni dei quali previsti per gli investimenti e 59,4 per le spese correnti.

Approvato la settimana scorsa dalla giunta comunale – attualmente al vaglio del Revisore dei Conti –, e in attesa del doppio passaggio in Commissione ed infine in Consiglio - nella seduta di marzo - per l’approvazione, il Bilancio previsionale del Comune di Aosta 2018/2020 ha intanto preso forma.

Il documento finanziario del Capoluogo, che mette in fila la prospettiva gestionale dei prossimi tre anni, pareggia sulla cifra di 63,8 milioni di euro, 4,4 milioni dei quali previsti per gli investimenti e 59,4 per le spese correnti.

Tra le righe delle 184 pagine che compongono il Dup – il Documento Unico di Programmazione che accompagna il bilancio da quando è diventato “armonizzato” – si scorgono i dettagli finanziari dell’operazione.
 

Tasse e imposte, meno 116mila euro di entrata rispetto al 2017

A partire dalle entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa – che comprendono tasse ed imposte quali Imu, addizionale Irpef, Tasi, imposta comunale sulla pubblicità e i diritti sulle pubbliche affissioni, Tari e imposta di soggiorno – che, per il prossimo triennio, in previsione, dovrebbero ammontare complessivamente a 20 milioni 780mila euro, 116mila euro in meno rispetto al 2017, il cui stanziamento definitivo recita 20 milioni 896mila.

 

Crescono i trasferimenti dalla Regione, circa 2 i milioni in più all’anno

Aumentano invece i trasferimenti correnti – tra i quali figurano quelli dalle altre Amministrazioni pubbliche verso il Comune, nella fattispecie dalla Regione – che passano dai 24 milioni 778mila 293 del 2017 ad una previsione che porterà nelle casse municipali 26 milioni 535mila 280 euro per l’anno in corso, 26 milioni 568mila 992 per il 2019 e 26 milioni 330mila 864 nel 2020.

“Aumento – si legge nel Dup – legato al maggior trasferimento Regionale senza vincolo di destinazione per circa 2,2 milioni (tenuto conto che lo scorso anno avevamo scontato anche la riduzione dovuta alla sanzione per il mancato rispetto del Patto 2015)”. Una parte della somma, 508mila euro, è stata destinata agli investimenti.

Tra i trasferimenti correnti sono previsti anche 140mila euro per il 2018, erano 150mila nel 2017, derivanti dalle famiglie – entrate cioè derivanti da lasciti testamentari che si esauriranno quest’anno –, ma anche quelle che arriveranno dalle imprese. Da qui arriveranno in Comune 25mila euro nel 2018 (erano 32mila lo scorso anno), che scenderanno a 2mila per ognuno dei prossimi due anni, e derivano da sponsorizzazioni da privati e dalla Tesoreria comunale, il cui contratto scadrà quest’anno.

 

Extratributario, scendono le cifre

In ribasso anche le entrate che non derivano dalla tassazione, e che passano dai 14 milioni 754mila 900 euro del 2017 ad una previsione di 13milioni 624mila 900 per il 2018, e che risalirà lievemente (13milioni 639mila 400 euro) per il 2019 ed il 2020.

In questo capitolo ci sono le cifre derivate dalla vendita di beni e servizi ed i proventi della gestione dei beni (anche qui in calo: quasi 9 milioni 300 euro rispetto ai 10 milioni 304mila 500 del 2017), sia i proventi dalla attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti (2 milioni 534mila per ogni anno del triennio, erano invece2 milioni 433mila lo scorso anno), derivanti perlopiù dalle sanzioni al codice della strada e – in misura minore – da quelle comminate ai settori del commercio e dell’edilizia.

 

Entrate in conto capitale, la crescita anno su anno. In bilancio anche i soldi del "Bando Periferie"

Il previsionale del Comune vede anche oltre 3 milioni 300mila euro nel 2018 di entrate in conto capitale, che diventeranno 5 milioni 332mila 601 nel 2019 e 7 milioni 219mila 687 nel 2020, a fronte di uno stanziamento definitivo 2017 di 20 milioni 691mila euro.

In questo capitolo rientrano i contributi agli investimenti, che prevedono: 50mila euro nel 2018 per spese tecniche per il Nuovo Polo scolastico di via Tzambarlet, quasi 130mila euro annui provenienti dal Bim, 508mila (complessivi del triennio) come quota parte del trasferimento senza vincolo di destinazione e 20mila annui da parte di Telcha per il ripristino del manto stradale dopo i lavori.

Qui rientreranno anche – in previsione – oltre 640mila euro nel 2018 (200mila nel 2019 e 571mila nel 2020) per il progetto “Aosta in Bicicletta”, e soprattutto gli scaglioni dello stanziamento per il cosiddetto “Bando Periferie” istituito dall'allora Governo Renzi con 918mila euro quest’anno, 4 milioni 271mila 741,44 euro il prossimo anno e 5milioni 860mila 827,68 euro per il 2020.

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