Istruzione
Adaptations, l'Assessore Rini: "Non un passo indietro ma uno in avanti"
Aosta - L'Assessore ha incontrato ieri i sindacati. Emersa la volontà di aprire un tavolo di confronto sulla revisione e sulla rimodulazione delle Adaptations, che saranno condotte con il supporto scientifico della Commissione tecnica.

"Non si tratta oggi di compiere un passo indietro, ma un passo in avanti". Sono parole dell'Assessore regionale all'Istruzione, Emily Rini che ieri con il  Sovraintendente agli Studi Fabrizio Gentile ha incontrato le organizzazioni sindacali scolastiche per fare un’analisi delle criticità emerse nella fase sperimentale dell’attuazione delle Adaptations.

Nel corso dell’incontro, è emersa la volontà di aprire un tavolo di confronto sulla revisione e sulla rimodulazione delle Adaptations, che saranno condotte con il supporto scientifico della Commissione tecnica nominata di recente dalla Giunta regionale.

"Già due anni fa, nella fase di avvio del progetto, si era voluto attribuire carattere sperimentale alle Adaptations, per valutarne in itinere i punti di forza e di debolezza, consapevoli che si sarebbero potute rendere necessarie delle rimodulazioni del progetto" - sottolinea Rini - Comprendo appieno le difficoltà evidenziate dai docenti e sono preoccupata soprattutto di un potenziale impoverimento delle competenze degli alunni stessi. Intendo quindi intervenire, dopo aver convocato il Consiglio scolastico regionale, già nel secondo quadrimestre per superare il vincolo delle discipline non linguistiche da affrontare in lingua e consentire alle istituzioni scolastiche di individuare autonomamente i moduli da svolgere in compresenza linguistica".

Per l’anno scolastico 2018/2019 l'Assessore spiega che si confronterà con i sindacati e i componenti della comunità scolastica per arrivare "a una revisione profonda dell’attuale sistema, che ha dimostrato indubbiamente delle fragilità, ma al quale si deve riconoscere un grande merito: aver riportato in maniera incisiva la questione linguistica al centro del dibattito, nella scuola e nella società. Il punto fermo, da cui partire, rimane quello di consolidare da una parte il nostro bilinguismo e, dall’altra, potenziare la conoscenza e l’apprendimento della lingua inglese".

Per l'Assessore, quindi, non si tratta di una sospensione ma di una "rimodulazione, anche profonda, e di rilancio degli obiettivi sottesi al rafforzamento linguistico nella nostra regione". 

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