Cronaca
Sottraeva denaro allo sportello, arrestata la direttrice dell'Ufficio postale di Doues per peculato
Aosta - 15 i casi accertati dai Carabinieri, per circa 500 euro sottratti agli utenti, soprattutto anziani. In manette Vincenza Lei, 34 direttrice delle Poste di Doues. Il capitano D'Angelo: "Solo la punta di un iceberg".

“Una condotta reiterata, che dimostra la pericolosità di un soggetto che svolge una funzione pubblica”. Parole del capitano dei Carabinieri Danilo D'Angelo, questa mattina, nel descrivere l'arresto – avvenuto ieri alle 14 – di Vincenza Lei, 34enne direttrice dell'Ufficio postale di Doues, con l'accusa di peculato.

Lei, incensurata e senza precedenti penali e attualmente agli arresti domiciliari in attesa della convalida che dovrebbe arrivare domani, abitava a Valpelline da circa due anni, da quando cioè ha ottenuto, via concorso, l'incarico di direttrice dell'Ufficio postale di Doues.

Le appropriazioni di denaro, si parla di 15 casi accertati e di circa 500 euro solo nell'ultimo mese in cui l'Arma ha messo in funzione un sistema di telecamere pagate dalle Poste, avvenivano in modo continuativo, in piccole somme dai 20 ai 50 euro: “La 'punta di un iceberg' – spiega ancora il capitano D'Angelo – perché abbiamo accertato una serie di comportamenti di condotta ripetuta, abitudinaria, per lei normale. Dai prelievi e dalle operazioni di sportello prendeva ripetutamente dai 20 ai 50 euro a persone, soprattutto anziane, che fornivano anche il proprio 'pin', una persona vicina alla gente di cui utenti si fidavano”. Cifre che, rigorosamente, finivano nel portafogli o nella custodia del cellulare della direttrice.

L'arresto è avvenuto in flagranza di reato, ma la 'punta dell'iceberg' potrebbe in effetti essere tale visto che le riprese coprono solamente l'ultimo mese di servizio, e soltanto all'Ufficio di Doues, mentre Lei ha prestato servizio – in questi ultimi quasi due anni – anche nelle sedi di Saint-Oyen e di Étroubles.

Un “chiacchiericcio da bar” sugli ammanchi, spiegano i Carabinieri, che ha fatto scattare i controlli ma che, nel lungo periodo potrebbe scoperchiare una serie di appropriazioni – secondo l'Arma – di migliaia di euro. Da qui l'invito a rivolgersi a loro: “Le persone di territori che pensano di essere stati vittime di questo comportamento – prosegue D'Angelo – si facciano avanti e abbiano coraggio di denunciare queste condotte, anche per avere dei risarcimenti, dal momento che anche l'Ente Poste è vittima”.

Le indagini dei Carabinieri della stazione di Valpelline – scaturite dal malcontento della popolazione – sono state coordinate dal Sostituto Procuratore Luca Ceccanti sotto la direzione del Procuratore Capo Paolo Fortuna.

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