Regionali 2018
I rebus dello spoglio centralizzato, tra confusione, lungaggini e presidenti scortati
Aosta - Tempi lunghi, poli affollati, schede e presidenti scortati dalle forze dell'ordine, ecco le tante incognite alla vigilia delle Regionali con il nuovo metodo di scrutinio, una “prima” italiana se non addirittura europea.

Fatta la legge bisogna poi applicarla. Ma nel caso di una “prima” italiana se non addirittura europea le incognite sono tante. Da mesi sono diversi gli attori che si stanno “spaccando la testa” sullo spoglio centralizzato che verrà sperimentato per la prima volta in queste Regionali 2018. Una prova generale di quanto accadrà fra il 20 e il 21 maggio è arrivata nei giorni scorsi al polo di Saint-Pierre.


I tempi
La simulazione dello scrutinio ha restituito alcuni dati. Domenica sera ci vorranno almeno 2 ore, 2 ore e 30 per avere tutte le schede nei quattro poli di scrutinio.  Il mattino seguente partirà il vero e proprio spoglio.

La normativa stabilisce che lo scrutinio vada chiuso entro la mezzanotte, la possibilità ventilata dagli Uffici regionali è che si possano terminare le operazioni nel tardo pomeriggio, a meno di “incidenti di percorso” come un errore umano nel conteggio, fattore non impossibile o per eventuali contestazioni dei rappresentanti di lista.


Le sedi
Nei giorni scorsi sono state individuate anche le sedi fisiche dello spoglio centralizzato. A Saint-Pierre, polo dell’Alta Valle per i comuni appartenenti alle Unités des communes Valdigne-Mont-Blanc, Grand-Paradis e Grand-Combin, sarà allestito il Salone delle manifestazioni sotto la scuola dell’infanzia A Fénis, polo per la media Valle per le Unités Mont- Émilius e Mont-Cervin lo scrutinio si terrà nella palestra delle scuole in località Chez-Croset, a Verrès, il polo Bassa Valle (per i Comuni delle Unités Evançon, Mont-Rose e Walser) nel salone delle manifestazioni mentre ad Aosta il luogo scelto è la palestra della scuola Einaudi.

Qui, in modo aggregato, dopo il conteggio delle schede – già contate dai Presidenti delle sezioni elettorali e che verranno raggruppate in mazzette da 50 per essere inserite in una apposita busta antieffrazione – fatto negli Uffici di sezione dei 74 Comuni, avverrà lo scrutinio vero e proprio.

Resta invariato il numero, 151 in tutto, dei Presidenti di sezione nominati dal Presidente del Tribunale, tra i quali verranno sorteggiati – sempre dal Tribunale – gli 83 Presidenti dell’Ufficio di scrutinio. Anche i 4 Poli di scrutinio avranno 4 Presidenti per ognuno, scelti anch’essi con sorteggio dal Tribunale.

Ciascun Polo di scrutinio sarà costituito da Uffici di scrutinio, composti da un Presidente, un segretario e 4 scrutatori. Uffici di scrutinio che non saranno pochi: 19 nel Polo Alta Valle, 26 in quello di Media Valle, 16 in Bassa Valle e 22 nel Polo di Aosta.

Dalle 7 del mattino di lunedì 21 maggio i Presidenti degli Uffici di scrutinio designati come responsabili del Polo verificheranno la rispondenza numerica con i verbali delle sezioni e distribuiranno le schede votate ad ogni Presidente di Ufficio il quale, dalle 8, procederà con lo scrutinio.


Le schede “scortate”
Dai Comuni le buste contenenti le schede contate saranno caricate in un’auto comunale, guidata da un agente della Polizia Locale, che le trasporterà assieme al Presidente al Polo di riferimento. L’auto, a sua volta, sarà scortata da agenti di Polizia.

Il trasporto delle schede può essere organizzato anche in ambito “sovracomunale”, cioè con più Presidenti sullo stesso mezzo che porta le schede, anche per razionalizzare risorse umane e mezzi.

Una soluzione che viene caldeggiata in primis dalle forze dell’ordine: 151 sezioni in 100 sedi vuol dire 100 scorte. Peccato che Polizia di Stato, Carabinieri, Corpo forestale valdostano e Guardia di Finanza non dispongano, messe insieme, di 100 veicoli. Per questo l’ipotesi su cui si sta lavorando è quello di pulmini che partano ad esempio da Gressoney-La-Trinité per caricare, i presidenti delle sezioni più a valle.

 

La confusione
Un’altra difficoltà emersa, anche durante gli incontri organizzati dal Dipartimento enti locali della Regione con gli amministratori e i dipendenti comunali, riguarda la confusione e il rumore con il quale lunedì verranno condotte le operazioni di spoglio.

Operativamente, nei quattro Poli, verranno divise circa un migliaio di schede per ogni tavolo. Uno dei “pericoli” maggiori è la ressa che si creerà, una situazione piuttosto affollata e rumorosa che, oltre agli Uffici di scrutinio al completo, vedrà la presenza anche di molti rappresentanti lista, uno per tavolo, anche se le indicazioni potrebbero essere diverse.

Se pensiamo poi che tali operazioni si svolgeranno ad esempio in alcune palestre dove l’acustica non è delle migliori, il mal di testa per gli scrutinatori è assicurato.


Le spese
Anche sul capitolo spese le notizie sono contrastanti. Se da un lato il dispendio è evidente – soprattutto a livello di risorse umane, oltre alle spese per le trasferte ed i mezzi impiegati – dagli Uffici spiegano come 70 comuni, di fatto, lunedì 21 maggio saranno sgravati da ogni onere, con il presidio che si rivolgerà solo ai 4 Poli di scrutinio. Discorso simile per gli allestimenti dei vari Poli, con gli arredamenti messi a disposizione dai Comuni e dalle Pro Loco.

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