Gioie e motori
"Urus", Lamborghini presenta il primo Suv della sua storia
Aosta - La Urus prende forma da un concept del 2012 e rappresenta una splendida fusione di Suv e Supercar: il primo Supersuv.

"Abbiamo alzato il livello con la Miura. Abbiamo anticipato il design futuristico con la Countach. Abbiamo aperto nuove strade con la LM 002. Abbiamo infranto le regole rendendo possibile l'impossibile". Lamborghini non usa mezzi termini e non ha paura di ricorrere all'iperbole per presentare la Urus, il primo Suv della sua storia. Che infatti ripercorre ricordando le tappe miliari: Miura, che rivoluzionò il concetto di GT, Countach, che lo affinò, LM 002 che fu lo slancio verso nuovi orizzonti. E l'Urus è la rivoluzione assoluta, copernicana.

Prende il nome da una razza di tori estinta, progenitrice delle attuali, come per sottolineare un ideale ponte tra passato e futuro. La nuova nata produrrà favorevoli ricadute in termini di produzione, assunzioni (già 700 nuovi addetti) e indotto. La Urus prende forma da un concept del 2012 e rappresenta una splendida fusione di Suv e Supercar: il primo Supersuv. Condivide con altri modelli alto di gamma del gruppo cui appartiene, quali Audi Q7, Bentley Bentayga, Porsche Cayenne, l'architettura Mlb Evo e la linea è indiscutibilmente "Lambo"; profilo anteriore che risale verso il parabrezza, forme scolpite e muscolose, abbondanza di elementi aerodinamici, prese d'aria.

Gli interni sono ovviamente raffinati ed eleganti, realizzati con materiali di pregio (pelle, alcantara, legno, alluminio, carbonio) ed ospitano comodamente quattro persone. Il motore è un 4.0 litri V8 biturbo di origine Audi (il primo turbo della Casa di Sant'Agata) da 650 cavalli: la coppia, a ripartizione modulata sui due assi, si attesta a 850 Nm, la velocità massima a 305 km/h, l'accelerazione da 0 a 100 km/h a 3"6. La trazione è integrale; degno di nota il cambio automatico con convertitore a otto marce. Una potenza feroce non può che essere accompagnata da sistemi che la sprigionano assicurando una perfetta stabilità.

A tale proposito, le sospensioni a gestione elettronica con stabilizzatori attivi e un dispositivo di stabilizzazione antirollio fanno avanzare la Urus come sui binari. Sei le modalità di guida, grazie al sistema "Anima": Strada, Sport, Corsa, Neve, Sabbia, Terra: la funzione "Ego" consente di modulare la risposta del motore, lo sterzo e le sospensioni in base alle esigenze del conducente. Urus è anche attenta ai consumi, che vengono ridotti grazie ad un sistema di disattivazione dei cilindri. Un altro sistema, "Tamburo", regola il sound del motore. Insomma, un vero gioiello che inaugura un nuovo segmento, quello dei Supersuv appunto, e che, c'è da scommetterci, farà scuola e troverà concorrenti nel prossimo futuro. Prezzo da euro 206.000.

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