Maltempo
Sgombero neve ad Aosta, la ditta sanzionata si difende: "Disguidi, ma il servizio è stato svolto"
Aosta - Lorenzo Russo, titolare dell’Impresa Russo Rdl che si occupa dello sgombero del "lotto 6" del Capoluogo, spiega le sei sanzioni comminate alla sua ditta dal Comune: "Il mio lavoro l'ho fatto, non ho abbandonato il servizio". Nessun ricorso all'orizzonte.

I disagi e le difficoltà non sono mancate, ma non ci sta Lorenzo Russo, titolare dell’Impresa Russo Rdl, a prendersi tutte colpe per la nevicata “record” che ha bloccato Aosta il 10 dicembre scorso. Russo, ieri, era stato tirato in ballo in Consiglio comunale, dal momento che suo è l’affidamento del servizio di sgombero neve del famigerato “lotto 6 – Zona F” dell’appalto, quello per intenderci che comprende via Saint-Martin-de-Corléans e gli impianti sportivi.

E oggi, dopo la discussione di ieri in aula – da cui è trapelata la notizia delle sanzioni comminate alla sua ditta – racconta la sua versione dei fatti. A partire dalle sanzioni, sei, che hanno decurtato l’imponibile da 19mila 309,33 euro dovuti ai 14mila 759,42 incassati.

Le sanzioni riguardano un “intervento non eseguito correttamente”, una penale di “ritardo di 30 minuti”, una per un “mezzo di riserva non dichiarato”, due per l’utilizzo di un “mezzo non idoneo” ed un’altra penale, infine, per “sospensione del servizio”.

“Entro mezz’ora dalla telefonata – spiega Lorenzo Russo – dobbiamo essere sul posto, non tutti radunati davanti al magazzino di Pont-Suaz, in fila. Io ho fatto due passate di sgombero in meno, anche perché abbiamo aspettato davanti al magazzino. Non è vero che io ho abbandonato il servizio, sono stato multato ma ho fatto il lavoro anche quando dei camion mi bloccavano in zone in cui non si riusciva a passare per lavorare. Mi hanno detto di rinunciare perché la zona che dovevo coprire è troppo grossa, però volevano l’Area Ferrando pulita, che si vedesse l’asfalto, ed io l’ho fatto ma il sale non è stato buttato”.

Anche sull’altra questione emersa ieri in aula, il lotto appaltato con un ribasso – stando ai dati della Centrale Unica di Committenza pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale il 13 gennaio 2017 – del 31,36%, per un importo contrattuale di 49mila 726,34 euro, Russo si difende: “Questo ribasso – ha spiegato – è stato fatto al 31% perché avevamo bisogno di questo lavoro, devo pagare i dipendenti e far vedere in banca che stiamo lavorando”.

“I cantonieri devono fare il loro lavoro, io il mio l’ho fatto – prosegue Russo – e sono 12 anni che faccio il servizio di sgombero neve ad Aosta, senza mai aver avuto problemi”. Sui mezzi risultati non idonei, e sanzionati con una penale di 700 euro, aggiunge: “Abbiamo utilizzato una macchina con la lama pesante che in un’avvallamento si è aperta. A quel punto abbiamo fatto subentrare una pala gommata e lavorato tutta la notte per riparare la pala pesante, perché fosse pronta il mattino dopo. Così abbiamo preso un’altra penale perché mi hanno detto che macchina non era idonea, anche se una volta portato il libretto risultava idonea”.

Non idoneità raddoppiata: “Siamo usciti con 4 macchine, ed una, a metà nevicata ha bruciato la frizione. Con l’autista abbiamo allora preso la macchina di scorta, e altre 700 euro di penale perché la macchina non risultava ancora iscritta, ma la ‘passata’ di sgombero è stata comunque stata fatta”.

Nessun ricorso all’orizzonte nei confronti delle penali dell’amministrazione: “Io devo pagare i miei dipendenti – conclude Russo – e ho accettato questi 14mila euro contro i 19 che mi spettavano. Sono arrivato mezz'ora in ritardo per un disguido e capisco, abbiamo preso la penale ma abbiamo messo sempre un altro macchinario per svolgere il servizio. Non ho intenzione di fare un ricorso, anche perché mi consterebbe più di quanto ho perso con le penali. Voglio però dimostrare che il servizio è stato svolto, e che le persone che mi hanno visto lavorare sono state contente”.

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