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Sarre, un privato impugna il piano regolatore: più incerto il futuro della rotonda di Arensod
Sarre - Il ricorso al Tar della Valle d'Aosta contesta la conversione di alcuni terreni edificabili in area di servizio per la futura rotonda. Non ancora appaltati i lavori delle due rotatorie di Sainte-Hélène e Maillod. Balliana: "Questione di giorni".

Non piace a tutti, a Sarre, l'ipotesi di realizzare una nuova rotonda sulla statale 26, quella dell'incrocio di località Arensod, poco prima della farmacia comunale, venendo da Aosta. Per la sua realizzazione, il nuovo piano regolatore aveva convertito un parte dei terreni edificabili della zona in area di servizio.

Un privato cittadino ha però impugnato questa modifica di fronte al Tribunale amministrativo di Aosta. Per questo, il destino di una delle quattro rotonde, che dovrebbero sorgere lungo la statale con lo scopo di rendere più sicuro l'attraversamento dei pedoni e più agevoli le svolte verso le zone delle attività commerciali, potrebbe essere deciso dal ricorso.

Le due rotatorie più a ovest, sulla stessa strada, hanno un futuro molto più certo. Una sarà realizzata in località Maillod, all'incrocio di accesso al Capoluogo, l'altra in località Sainte-Hélène, prima del semaforo per lo svincolo di Aymavilles. Qui, al contrario di quelle ancora non finanziate di Arensod e di località Condemine, l'iter è decisamente avanzato.

Durante l'estate è stata firmata la convenzione tra Comune e l'Anas per poter appaltare i lavori a settembre, anche se ci sono ritardi: "Per cominciare serve che la Regione ci versi il 30 per cento dell'importo dell'opera – spiega l'assessore al Territorio Ercole Balliana – non sono ancora arrivati, ma ci è stato assicurato che è questione di giorni".

Il costo di realizzazione è di circa un milione e 150 mila euro. La Regione, per costruire queste prime due rotatorie, aveva dato un contributo di due milioni e mezzo e in Comune, a Sarre, si era ipotizzato di utilizzare il rimanente milione e 350 mila euro per le altre rotonde di Condemine e Arensod: "Le vie dell'inferno sono lastricate di buone intenzioni – ci scherza su Balliana – quella era una delle tante possibili ipotesi, ma siamo in un periodo in cui tutti spingono per avere finanziamenti e per ora dalla Regione non abbiamo saputo niente".

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