Politica
Ricorso alla Consulta, la minoranza: "Atteggiamento contraddittorio nei confronti dello Stato"
Aosta - Per la minoranza la decisione di impugnare la legge di stabilità statale è "una vera e propria delegittimazione in piena campagna elettorale del senatore uscente, che quel bilancio lo ha votato".

"È veramente difficile capire quale logica persegua questa maggioranza regionale, dilaniata da lotte intestine, palesemente scossa dall'incognita del risultato delle elezioni politiche". Così in una nota i gruppi di Alpe Area-Civica-Stella Alpina-Pour Notre Vallée e CC-Mouv commentano la decisione del Governo regionale di ricorrere alla Corte Costituzionale sulla Legge di Stabilità statale che toglie 100 milioni di euro circa alla Valle d'Aosta per il 2018. 

"Anche se non è nuovo a improvvisi cambiamenti di rotta, forse il Presidente della Regione dovrebbe spiegare ai valdostani quale è la ratio del suo zigzagante e contraddittorio posizionamento nei confronti dello Stato. Dalla soddisfazione espressa in seguito all'incontro con il premier Gentiloni della settimana scorsa, si è passati nel volgere di pochi giorni alla decisione della Giunta di impugnare il bilancio statale; una vera e propria delegittimazione in piena campagna elettorale del senatore uscente, che quel bilancio lo ha votato, quasi un licenziamento in tronco del candidato al Senato della colazione di governo"

La minoranza ritiene poi di "difficile interpretazione il ruolo di sudditanza del Pd regionale, che si sarà sicuramente reso protagonista nel facilitare gli accordi preelettorali con la sede nazionale e ora deve fare i conti con le bizze degli alleati in Regione."

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