Politica
Regione, la minoranza all'attacco: "Trasparenza evocata, ma non c'è nessuna condivisione"
Aosta - UV, PD-Sinistra VdA ed Epav criticano il nuovo governo e annunciano i temi delle mozioni che porteranno domani in Consiglio Valle. Sul tavolo Casinò, Edilizia Residenziale, Lavori Pubblici e Sanità.

Chi di 'trasparenza' ferisce, di 'trasparenza' perisce. Rivoltatosi il tavolo del governo regionale, ora è l'ex maggioranza – UV, PD-Sinistra VdA ed Epav – a chiedere al nuovo esecutivo di aprirsi alla condivisione. Dello 'changement' quindi, soprattutto riferito al famoso 'metodo', secondo la nuova minoranza in Consiglio Valle, non c'è neanche l'ombra.

L'occasione è quella di una conferenza stampa che anticipa la seduta dell'assemblea regionale prevista per domani, ma soprattutto fa capire su quali temi l'ex maggioranza punterà. Anzitutto il Casinò di Saint-Vincent: “Siamo obbligati a fare molta attività ispettiva – spiega il capogruppo dell'Union Valdôtaine Ego Perron – perché spesso non siamo messi in condizione di partecipare ai dossier, come in IVª Commissione dove abbiamo chiesto di avere la presenza dei vertici della Casa da Gioco, e non è ancora stato possibile”.

Dall'Union, riguardo il Casinò, ci si muoverà su due direzioni, anzitutto quella più politica: “Sentiamo parlare tutti i giorni di consulenze a professionisti – è il commento invece di Aurelio Marguerettaz – ma questa 'trasparenza' tanto decantata e fortemente voluta da qualcuno per ora si è vista solo nelle dichiarazioni. Come sono stati scelti i nuovi amministratori del Casinò? Siamo passati da una terna ad un Amministratore Unico, quando per anni si è detto che l''uomo solo al comando' era una cosa negativa. Vogliamo capire se il governo ha fatto tutta una serie di valutazioni perché non abbiamo visto né delibere né atti formali sul Casinò”.

Poi, spiega sempre Marguerettaz, ci sarà un aspetto più sostanziale: “Siamo fortemente preoccupati per ciò che potrà succedere alla Casa da gioco e ai suoi dipendenti. Oggi si dice, dai verbali, che si procederà con il taglio sul personale. Domani chiederemo cosa significa, se si tratta di licenziamenti o di tagli degli stipendi, ma ci preoccupa sia la tenuta del Casinò che le ricadute sulla società”.

Dalla Casa da Gioco alle case: “La nuova giunta ha una comunicazione fatta di copia/incolla – attacca invece Mauro Baccega, Epav – mentre tutta una serie di atti che approvano sono frutto del lavoro fatto precedentemente da noi. Domani porteremo tre mozioni, una sull'Edilizia Residenziale Pubblica per spronare questa giunta a fare, ad attivare una decisione già presa da noi e accelerare i procedimenti; una sul Piano straordinario degli investimenti per i Comuni, perché si era detto di finanziarli tutti attraverso il percorso in fase di assestamento di bilancio e ne chiederemo conto”. La terza mozione punterà dritta ai 'Lavori pubblici'.

Altro argomento saliente del Consiglio di domani sarà la Sanità: “Malgrado le molte sollecitazioni – spiega invece Jean-Pierre Guichardaz, capogruppo Pd-SVdA – già da quando l'assessorato era in mano a Laurent Viérin non siamo mai riusciti a fare degli approfondimenti. Domani chiederemo conto della situazione del 118 dove oggi sappiamo esserci carenza di personale, del Dera e della riorganizzazione interna. Inoltre chiederemo all'assessore Bertschy di rivedere le sue priorità, perché vorremmo che l'amministrazione si occupasse dei problemi di organizzazione interna dei reparti, una situazione allo sfascio, con equilibri interni delicati, conflitti tra maestranze, e organizzazioni poco puntuali. Per noi la priorità è quella di far funzionare l'Usl, ci sarà tempo di concentrarsi sull'ampliamento ad est dell'Ospedale”. E non mancherà, anche qui, il tema della 'trasparenza' che manca: “Fino a ieri – ancora Guichardaz – condividere le scelte era il problema più grosso, mentre ora nessuno si premura né di riunire le commissioni, di comunicarci nulla, non leggiamo niente neanche sui siti istituzionali. Non c'è condivisione e non si sa nulla su azioni e dossier importanti, qui c'è un 'bipolarismo politico'.”.

La chiusa è tutta per l'ex Presidente della Regione Augusto Rollandin: “Per ora vediamo pubblicare quello che abbiamo fatto noi, basterebbe dire che è frutto di lavoro corale invece di appropriarsene. Per il Casinò si parla solo di proroghe, non si propone nessuna soluzione al problema: chi finanzia e come? Siamo molto interessati a saperlo. Il parere pro veritate, ad esempio, è arrivato? L'abbiamo anche chiesto ma non ci è stata data risposta. O la Commissione speciale sulla Cva: abbiamo visto le conclusioni e domani diremo che non è emerso nulla che non si sapesse”. Che sia solo un 'rodaggio' della nuova maggioranza? Rollandin, sibillino e telegrafico, non sembra vederla proprio così: “La risposta la darà il tempo, e sarà una risposta esaustiva”.

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