I lettori di Aostasera
Oss: cosa s’intende per nuova categoria speciale?
Torino - Riceviamo e pubblichiamo.

Negli anni passati sono stati EMARGINATI gli infermieri generici e le puericultrici, oggi stessa sorte pende sul capo degli oltre 200 mila oss; i sindacati hanno posto nella contrattazione seri dubbi sull’area socio sanitaria per l’oss, spingendo fortemente solo le professioni intellettuali e ponendo una commissione paritetica per stabilire se applicare o no una legge di stato. L’obiettivo appare ancora una volta quello di tenere sottomessi questi operatori, ci domandiamo perché tanto accanimento verso queste figure?

Il  nostro parere:  applicare la legge (ddl Lorenzin) legge di Stato, in cui non si potrà fare a meno di prevedere, il riconoscimento  in termini contrattuali. Una legge, quella della Lorenzin, che, finalmente, dà una dignità avviando una soluzione dimenticata nel precedente contratto con la 502/92.

Oggi si avrà un contratto che va a restringere i diritti dei lavoratori in un impianto contrattuale che non prevede alcuna valorizzazione di questa professione e continua l’emarginazione e l’indifferenza senza dargli  tutela e diritti che hanno tutte le professioni del Sistema Salute.  E’ nostra intenzione dare voce al disagio che gli oss subiscono tutti giorni, e che non trova risposta; la valorizzazione non deve essere attraverso incentivi o nuove figure, ma dare la possibilità agli operatori socio sanitari di evolvere con una formazione omogenea su tutto il territorio nazionale e aggiornamento continuo. Leggiamo un articolo pubblicato dalla redazione Ansa della Valle D’Aosta del 26 marzo 18 di una proposta “sarà individuata in ambito contrattuale una nuova categoria speciale con un nuovo inquadramento professionale per l’oss”.

Cosa s’intende per nuova categoria speciale? Ci pare assurdo in questa fase dove gli infermieri diventati “Ordini” che si debba ribaltare su questi operatori le funzioni che gli stessi infermieri ritengono non più di loro pertinenza, senza dare il riconoscimento dovuto, rimanendo una figura tecnica. Si può dedurre una figura parallela con seri dubbi sull’operabilità assistenziale e giuridica, oppure sarà una figura regionale che andrà a operare nelle case di riposo o nelle rsa, o una trasformazione da oss in una figura di aiuto infermiere? Non riusciamo a comprendere cosa s’intende “inquadramento professionale speciale per tali figure”. Ci domandiamo:” come può tale direttiva assolvere la funzione di classificazione del personale attraverso un sistema d’inquadramento con la finalità di classificare questi operatori a secondo del ruolo professionale?”. L’unico contratto che prevede il livelli d’inquadramento professionale è il CCNL, (paga base o minimo tabellare, fascia economica). Sopratutto come si porrà a livello contrattuale nazionale l’inquadramento professionale e giuridico di questa categoria speciale se nasce attraverso una direttiva regionale e inoltre come si pone sulle linee nazionali?

La direttiva su quale tipologia si basa nell’individuare competenze e quindi attività lavorativa cui l’operatore sarà adibito, quando la categoria oss deve essere indirizzata alle funzioni per la quale e’ stata assunta e individuata dalla contrattazione collettiva di riferimento, all’accordo conferenza stato regioni del 2001.

Come Federazione Migep OSS e come sindacato oss Human Caring sentiamo come nostro dovere in qualità di associazione nazionale di categoria e di sindacato di categoria di avere un chiarimento su quanto s’intende intraprendere.  

Sperando che tutto ciò non sia una campagna elettorale.

Torino 3 aprile  2018

Federazione Migep 
Angelo Minghetti                                                   

                                                                                                                                      

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