Cronaca
Non ancora recuperata la cordata ferma sul Cervino. Per tre spagnoli, l’attesa si allunga
Aosta - L'ipotesi, dopo il tentativo di recupero del SAV non andato a buon fine, era che intervenisse l'elicottero di "Air Zermatt", con base più ravvicinata al punto in cui sono fermi i tre, ma serviva una schiarita, che non è arrivata.

Non è ancora riuscito il recupero dei tre alpinisti bloccati, dal primo pomeriggio di ieri, mercoledì 30 agosto, alla “Scala Jordan”, ad una cinquantina di metri dalla vetta del Monte Cervino. La cordata, che ha lanciato l’allarme rivolgendosi al 112, è composta da tre spagnoli. Dopo un primo tentativo del Soccorso Alpino Valdostano di raggiungerli immediatamente con l’elicottero, non andato a buon fine causa maltempo e nubi in quota, l’ipotesi sviluppata dai soccorritori, scartata l’opzione di arrivare via terra (avrebbe richiesto tempi troppo lunghi), era quella di operare il recupero dal versante svizzero, attraverso l’elicottero di “Air Zermatt”, con la base in posizione ravvicinata rispetto alla vetta (e quindi al punto ove sono fermi i tre). Non sarebbero serviti, secondo l’esperienza elvetica, molto più di una decina di minuti, ma la schiarita che avrebbe permesso di decollare non si è verificata e l'attesa per il gruppo di iberici si è allungata. Dopo una notte in parete, sulle condizioni (e anche sulla posizione) degli alpinisti, che ieri pomeriggio avevano parlato con la Centrale Unica del Soccorso, spiegando di non presentare problemi sanitari, è difficile però pronunciarsi: attualmente risultano irraggiungibili telefonicamente. I bollettini meteo, per la giornata di oggi, non lasciano intravedere margini di miglioramento nelle prossime ore. A mettere in difficoltà i tre è stato, probabilmente, un problema con le corde usate per l’ascensione.

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