I lettori di Aostasera
Neve, il servizio pubblico si è dimostrato inefficiente e controproducente
Aosta - Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un commerciante di Aosta.

Gentile Redazione,

a seguito delle dichiarazioni dell'Assessore ai lavori pubblici Lancerotto, che ha ritenuto il servizio di rimozione della neve soddisfacente, e del post condiviso sul profilo Facebook ufficiale del Sindaco Centoz, che con un “meme” ironizza su come gestire con intelligenza la situazione neve, ho deciso di condividere la mia esperienza. 

Per il secondo anno consecutivo ogni mio sforzo per pulire la strada antistante l'attività commerciale che gestisco è stato vanificato proprio dal servizio di rimozione neve appaltato dal comune. 

Come documentato dalle foto che ho scattato, la pala meccanica ha schiacciato contro la porta del negozio - nonché contro l'ingresso del condominio adiacente - tutta la neve che la sera prima io stesso avevo rimosso a mano e accumulato lateralmente, permettendo il passaggio in ogni direzione e non compromettendo la visibilità dei negozi.

Ci siamo ritrovati quindi bloccati dallo stesso servizio che avrebbe dovuto aiutarci: impossibilitati ad entrare, ci siamo dovuti far strada nel cumulo di neve compattata per poi aprire nuovamente un varco, per permettere ai clienti di accedere al punto vendita.

Pare superfluo sottolineare che anche la visibilità delle vetrine sia stata parzialmente compromessa.

Quest'anno, come anche nel 2016, ho prontamente avvisato telefonicamente l'Officina comunale, che mi ha riferito che avrebbe aggiunto la mia lamentela ad una lunga lista, che sarebbe stata vagliata da chi di dovere. 

Vedendo che nessun intervento era stato intrapreso, ho quindi deciso di scrivere all'Assessore Lancerotto e in copia agli uffici comunali competenti per render loro nota questa spiacevole consuetudine e per chiedere che questa modalità disattenta e irrispettosa degli sforzi fatti non si ripetesse più.

Dopo tre giorni non è ancora arrivata alcuna risposta ufficiale alle mie richieste di spiegazioni, se non quella di una collaboratrice comunale che mi ha scritto per dirmi che lei non lavora nell'ufficio competente.

Sono convinto che i cittadini (nelle condizioni di farlo) abbiano il dovere civico di aiutare la collettività, tanto più in uno scenario straordinario come quello che abbiamo davanti agli occhi.

Rimango quindi basito da una situazione del genere, dove non solo il servizio pubblico si è dimostrato inefficiente, ma addirittura peggiorativo e controproducente, rispetto agli sforzi e alle iniziative - numerose in tutta la città - dei privati cittadini. 

Nella speranza che questa riflessione possa essere utile

Matteo Leonardi

 

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