Politica
Mozione di sfiducia costruttiva, l'obiettivo è far presto
Aosta - Ma gli ostacoli e i nodi da sciogliere non mancano.

I nodi da sciogliere sono ancora molti ma l'obiettivo è di arrivare quanto prima a depositare la mozione di sfiducia costruttiva. La lunga giornata di ieri in Consiglio regionale ha infatti chiarito che senza l'arrivo di quest'atto Pierluigi Marquis non lascerà il secondo piano di Piazza Deffeyes. Non solo, in teoria senza i due assessori di Uvp, l'attuale Giunta potrebbe continuare a deliberare.

Le delegazioni politiche di Uv, Uvp, Pd e Epav si sono messe fin da ieri sera al lavoro. Anche oggi si sono susseguite riunioni e incontri, più o meno formali. A preoccupare non è tanto la stesura del programma per questi ultimi sette mesi di legislatura ma l'incastro fra appetiti e pregiudiziali in campo.

Le caselline da riempire sono nove. Andrea Rosset di Uvp sembra intenzionato a non muoversi dalla Presidenza del Consiglio, anche perché l'elezione del Presidente dell'Assemblea in questa legislatura ha riservato ai candidati di turno non poche sorprese.
Anche Laurent Viérin potrebbe decidere di rimanere fermo all'agricoltura, settore dove in questo ultimo periodo sono state drenate più risorse.

In Giunta dovrebbe tornare poi Mauro Baccega di Epav, magari proprio alle Opere pubbliche ora guidate dal suo ex collega di Movimento Borrello.
La chiamata in campo potrebbe arrivare anche per Jean-Pierre Guichardaz del Pd per occupare la sanità o al massimo per proseguire il lavoro di Raimondo Donzel alle Attività produttive. 
In Giunta non potrà poi non mancare una donna. La scelta sembra scontato che cadrà su Emily Rini.

Sullo scacchiere mancano però i pezzi più importanti. In primis quello della Presidenza della Regione. Uv e Uvp hanno rivendicato entrambi la poltrona. In casa del leone rampante si punta ad Augusto Rollandin, nome però indigesto ai progressisti, e in seconda battuta ad Aurelio Marguerettaz. Per il Leone Dorato si guarda ai due attuali assessori, Luigi Bertschy e Laurent Viérin. Nel caso Uvp la spunti sarà però costretto ad abbandonare la presidenza del consiglio. 

Se il puzzle sarà ricomposto nella giornata di domani, il Conseil Fédéral Uv (in programma anche il direttivo del Pd) sarà chiamato già in serata a dare il via libera al progetto. Con l'approvazione da parte dei vari parlamentini dei movimenti la mozione sarà depositata sabato per essere poi discussa già mercoledì 11 ottobre. 

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