Comuni
Manes: “I 12 milioni di euro in più per gli Enti locali ci sono”
Aosta - La conferma è arrivata questa mattina dall'assessore regionale alle Finanze Renzo Testolin. Questo denaro per gli investimenti, che si aggiunge alla normale somma trasferita negli ultimi 2-3 anni, era stato momentaneamente congelato.

“Questa mattina ci ha telefonato l'assessore alle Finanze Renzo Testolin, per dirci che è venuto meno il congelamento dei 10 milioni di euro più 2, destinati agli Enti locali e quindi i soldi in più per gli investimenti dei Comuni e per quelli delle Unité des Communes ci sono”.

Questo pomeriggio, il presidente dell'assemblea dei sindaci valdostani Franco Manes ha fatto sapere ai colleghi la novità che riguarda la somma, oltre ai normali trasferimenti degli ultimi 2-3 anni, che quest'anno era stata promessa dalla Giunta regionale agli Enti locali, per dare un po' più di respiro alle loro casse.

La questione si lega alla necessità che era emersa di congelare, nel bilancio di previsione della Regione, 100 milioni di euro, al centro di un ennesimo contenzioso con lo Stato, riguardo al contributo al risanamento del debito pubblico. “Avevamo già chiesto se dopo il contenzioso la somma che doveva essere stanziata era rimasta uguale e ci è stato risposto positivamente – racconta Manes – e che, nel momento in cui ci sarebbero state delle entrate in più, sarebbe stata scongelata”.

Manes ha fatto sapere che la prossima settimana Speranza Girod, sindaca di Fontainemore, convocherà la consulta del Celva che si occupa di temi finanziari degli Enti locali, “per provare a capire come immaginare la suddivisione di questi trasferimenti dalla Regione, in modo da garantire sostenibilità a tutti i Comuni”.

“Volevo capire la filosofia del modello di riparto – ha affermato il sindaco di Cogne Franco Allera – perché si sente dire che, dalle nuove proiezioni sui trasferimenti, nonostante i 10 milioni in più, i comuni turistici verrebbero penalizzati”. Allera si riferisce agli adeguamenti previsti quest'anno di alcuni parametri, che saranno quindi calcolati in base all'Imu e non più in base all'Ici, cosa che per ragioni tecniche sarebbe uno svantaggio per i Comuni con più strutture turistiche.

“Quando l'anno scorso abbiam fatto le modifiche dei parametri in base ai terreni extra agricoli – ricorda Manes – abbiamo immaginato un percorso per garantire la cifra che ogni Comune immaginava di ricevere”. “Quest'anno – continua – andando ad adeguare quest'ultimo parametro della legge regionale 48, che riguarda l'Imu, ci sono queste situazioni che ha evidenziato Allera, ma credo che sul tavolo ci siano le soluzioni che possano garantire a tutti i Comuni sostenibilità e dignità”.

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