Cronaca
Inchiesta "Blu belga": processo rinviato per tradurre telefonate in "patois"
Aosta - Sono ancora cinque gli imputati in giudizio. Le operazioni di trascrizione stimate in 30 giorni. Prossima udienza il 15 dicembre.

 

Dopo le prime sentenze, giunte nell'udienza preliminare del novembre 2016, è proseguito stamane al Tribunale di Aosta il processo nato dall'inchiesta "Blu Belga", che aveva preso il via a fine 2014 a seguito di accertamenti del Corpo forestale della Valle d'Aosta su episodi di macellazione clandestina.

Definite, dinanzi al Gup Paladino, le posizioni di dieci persone che avevano scelto riti alternativi (una condanna, due assoluzioni, quattro patteggiamenti e tre richieste di messe alla prova), restano cinque gli imputati in giudizio.

Nel dettaglio, si tratta di Guido Chaussod (62 anni, di Nus), Paolo Consol (62, Issime), Cassiano Treboud (42, La Salle), Marco Cerise (38, Sarre) e Piergiorgio Colleoni (47, Fontainemore). Le ipotesi di reato scaturite dall'indagine, mosse a vario titolo, includevano il concorso in falso, la soppressione di atti veri, la violazione di sigilli e l'omessa denuncia di reato da parte di pubblico ufficiale.

Nell'udienza di oggi, il giudice monocratico Marco Tornatore ha conferito incarico ad un perito per la trascrizione e la traduzione di alcune intercettazioni telefoniche in "patois" effettuate dai forestali, relative in particolare ad un imputato. La durata delle operazioni è stimata dal consulente in trenta giorni. La prossima udienza è stata fissata quindi al 15 dicembre.

Le indagini erano iniziate con dei controlli a Nus. Gli inquirenti, coordinati dal pubblico ministero Luca Ceccanti, avevano approfondito le modalità con cui alcuni bovini piemontesi venivano macellati, per essere poi commercializzati come carne valdostana. Oltre a individuare casi in cui la “valdostanizzazione” era avvenuta grazie a marche auricolari e microchip rimossi da mucche autoctone, erano emersi episodi di animali maltrattati e uccisi, di smaltimenti illeciti di carcasse e di forme di formaggio "insudiciate" e invase da parassiti.

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