Politica
Il M5S risponde all'uscita di Ferrero e Cognetta: "Per correttezza dovete lasciare la poltrona"
Aosta - "Per appartenere al Movimento 5 Stelle - si legge - bisogna credere profondamente ai suoi principi fondanti che fanno riferimento alla Legalità, alla temporaneità della 'carriera' e, nondimeno, alla drastica riduzione dei costi della politica". 

"Lasciate il MoVimento, ma la correttezza, tanto declamata nei vostri comunicati, vorrebbe che il 'passo di lato' fosse compiuto rinunciando a quelle poltrone alle quali, invece, sembrate interessati più di qualsiasi altra cosa".
Il Movimento 5 stelle della Valle d'Aosta risponde così alla decisione di Stefano Ferrero e Roberto Cognetta di abbandonare il Movimento. 

In una nota non solo vengono definite "farlocche e inconsistenti" le motivazioni addotte ma i due consiglieri vengono anche accusati di "tradimento". 

“Cari” ex-portavoce, noi non disconosciamo o neghiamo il vostro operato in sede di Consiglio regionale né il vostro contributo (negli anni passati) alla crescita e all’affermazione di un MoVimento “in fieri”, ma siamo amareggiati e profondamente delusi da chi non solo ha tradito i propri elettori (che vi hanno votati nel M5S) e attivisti, ma pensa che tutti i Cittadini siano così ingenui da poter credere alle vostre motivazioni".

La festa per la vittoria di Elisa Tripodi alla Camera "tanto sudata quanto meritata, frutto di anni di duro lavoro come attivisti e, anche, come portavoce" è stata in parte rovinata da "una spiacevole situazione determinata proprio da quei portavoce che avrebbero dovuto sostenere il percorso della campagna elettorale di Luciano ed Elisa ed invece non solo li hanno abbandonati, ma li hanno traditi con questo inaspettato (anche se non proprio improvviso  come ammesso da loro…) cambio di casacca proprio nel momento della gioia".

L'invito a Cognetta e Ferrero è, quindi, ad "assumervi tutta la responsabilità di decisioni che non hanno nulla a che fare con il lavoro e l’impegno degli attivisti che hanno dedicato tempo, energie e denaro propri per contribuire alla realizzazione di un sogno: quello di essere rappresentati, per la prima volta nella storia della nostra Regione, da una donna al Parlamento. Se é vero che ogni rosa ha le sue spine, dopo la grande gioia dell’elezione di Elisa Tripodi, noi siamo pronti a stringere quelle spine e ad andare avanti con la sicurezza di essere come MoVimento, dopo i recenti eventi, più “puliti” di prima".

Infine la nota ricorda come "per appartenere al Movimento 5 Stelle bisogna credere profondamente ai suoi principi fondanti che fanno riferimento alla Legalità, alla temporaneità della “carriera” e, nondimeno, alla drastica riduzione dei costi della politica. Non condividete più qualcuno di questi principi? La voce delle sirene dell’altra politica, quella che combattiamo da tempo, ha forse soffiato troppe volte nelle vostre orecchie?"

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