Economia
I Sindaci della Valdigne contro i rincari autostradali: "richiesta assurda"
Aosta - I Primi cittadini dell'Unité dell'Alta Valle si schierano contro il rincaro tariffario che vorrebbe Rav con il suo ricorso al Tar: "Un profondo danno di immagine, se ce ne fosse ancora bisogno".

Una “follia”. Così i Sindaci della Unité des Communes Valdigne-Mont-Blanc descrivono in una nota congiunta la richiesta della Rav al Tar di un nuovo aumento tariffario per la tratta della A5 Aosta-Monte Bianco.

I Sindaci di Courmayeur, Morgex, Pré-Saint-Didier, La Salle e La Thuile stigmatizzano “questa scelta” e manifestano “con forza ancora una volta la propria netta contrarietà a questa ennesima e assurda richiesta, che non tiene in nessun conto le esigenze dell’utenza e del territorio valdostano in cui Rav opera” ribadendo “il grande danno che tali assurde richieste comportano sulle comunità locali e su tutto l’indotto turistico della Valdigne”.

Ma non solo, nella nota firmata da Miserocchi, Salice, Ferraris, Graziola e Bieller i Primi cittadini dell’Alta Valle “evidenziano il profondo danno di immagine, se ce ne fosse ancora bisogno, che vede ormai il tratto autostradale della Valdigne essere il più caro d’Italia, per poco più di 30 km” e “chiedono un intervento e una presa di posizione forte e incisiva da parte delle istituzioni regionali e nazionali affinché si ponga un freno alle richieste di Rav e perché vengano valutate con attenzione le ripercussioni sul territorio, economiche, sociali, ambientali e di immagine, qualora il ricorso Rav vada in porto”.

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