PENSARE BENE PER VIVERE MEGLIO
I pensieri: quanto possono essere dannosi? Si può imparare a gestirli?
Aosta - I pensieri dannosi sono controproducenti, perché non permettono di affrontare in modo efficace le problematicità, mentre quelli utili ci permettono di gestire meglio le situazioni difficili, perché facilitano l’attivazione delle proprie risorse personali.

Una cosa è certa, i pensieri arrivano e su questo non possiamo farci nulla. Secondo le ricerche, ogni giorno ne abbiamo da 50.000 ai 70.000.

È importante sapere però che i pensieri possono essere distinti tra “pensieri utili” e “pensieri dannosi”. Per un proprio benessere personale è importante che predominino i primi sui secondi. Cerchiamo di capire il perché.

I pensieri dannosi sono controproducenti, perché non permettono di affrontare in modo efficace le problematicità, mentre quelli utili ci permettono di gestire meglio le situazioni difficili, perché facilitano l’attivazione delle proprie risorse personali. Nel momento in cui una persona impara a gestire i propri pensieri, il suo obiettivo non è quello di non provare più le emozioni spiacevoli (come per esempio la tristezza, la delusione, la paura), ma di massimizzare quelle piacevoli e di non essere sopraffatto da quelle negative.

La terapia cognitivo comportamentale è un approccio psicoterapeutico che insegna come cambiare il proprio modo di pensare per ridurre la sofferenza emotiva e di conseguenza a mettere in atto comportamenti adeguati alle diverse situazioni.

Uno dei suoi fondamenti di base mette in evidenza come tutte le emozioni che noi viviamo non derivano da ciò che ci accade, ma dal nostro modo di vedere la realtà, dai significati che noi attribuiamo ad essa. Questo spiega perché di fronte ad uno stesso stimolo possiamo reagire in modi differenti.

Faccio un esempio:

immaginiamoci di essere sdraiati sul divano e ad un certo punto sentiamo il vaso di fiori sul davanzale della finestra che cade. Se il pensiero che ci viene in testa è “oddio un ladro”, sicuramente l’emozione provata è paura, se invece il pensiero che ci balza in mente è “uffa è di nuovo il gatto che vuole uscire”, l’emozione non è più paura, ma potrebbe essere fastidio o rabbia, dipende se è già la decima volta che ci succede!

Da questo semplice e banale esempio, si può già constatare come, di fronte ad uno stesso evento, le emozioni provate possono essere molto diverse.

Un altro concetto fondamentale da comprendere è che, in base all’emozione vissuta, noi emettiamo comportamenti completamente opposti. Ognuno di noi avrà visto come nel momento in cui siamo calmi riusciamo a pianificare e ad agire in modo più adattivo alle cose che ci accadono, mentre quando siamo nervosi, ansiosi o depressi, tendiamo o a chiuderci in noi stessi o ad ingigantire le situazioni o a dire cose di cui poi ce ne pentiamo.

Quando viviamo periodi difficile, dove tutto sembra non funzionare, dove l’unico desiderio è quello di voler mollare tutto provando sentimenti di sconforto e di delusione, non è facile gestire le mille preoccupazioni che ci arrivano in testa o fermare e modificare i propri pensieri.

Non è facile ma possibile.

Attraverso corsi specifici e mirati imparerai a conoscere i pensieri dannosi, a modificarli e ad affrontare nel “qui ed ora” le proprie difficoltà. Imparerai ad avere maggior controllo emotivo e comportamentale, ma soprattutto imparerai a vivere più serenamente e meglio con te stesso.

Conoscere le strategie per affrontare depressione, ansia, rabbia, senso di colpa, stress sono importanti per migliorare la propria qualità della vita.

Informazioni più dettagliate su come si svolgono questi tipi di corsi, li puoi trovare nel sito www.nicolettasavoye.it

Per informazioni:

Nicoletta Savoye

346 2203071

Riceve su appuntamento presso l’Ecoworking, 11020 Quart

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